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Addio a Commisso. Il suo amore per la Fiorentina è stata la cosa più bella che si è regalato

Addio a Commisso. Il suo amore per la Fiorentina è stata la cosa più bella che si è regalatoTUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca
Tommaso Bonan
Oggi alle 00:57I fatti del giorno
Tommaso Bonan

Bologna-Fiorentina si giocherà. Nonostante la scomparsa di Rocco Commisso. Il club viola, per volere della stessa famiglia e per onorare il ricordo del suo presidente, non ha chiesto il rinvio, e dunque scenderà regolarmente in campo per il match con i rossoblù in programma alle 15. La squadra giocherà con il lutto al braccio e nel prepartita, durante il riscaldamento, utilizzerà una t-shirt speciale dedicata a Commisso. Una decisione arrivata in una giornata, quella di sabato 17 gennaio, che rimarrà purtroppo nella memoria di Firenze, della Fiorentina e di tutti i suoi tifosi.

La scomparsa di Rocco Commisso, giunta al termine di un lungo periodo di malattia che aveva costretto il patron viola a rimanere lontano dall'Italia da diversi mesi, ha squarciato il cielo del mondo viola riportando alla memoria quanto vissuto già (quasi) due anni fa con la morte di Joe Barone, braccio destro e uomo fidato (di una vita) dello stesso Commisso. Oggi, come allora, la Fiorentina, il calcio italiano e non solo si sono stretti attorno alla famiglia in primis, nel ricordo e nel dolore. Tante, tantissime le testimonianze di affetto e di vicinanza, da ex calciatori, allenatori, club, istituzioni del calcio mondiale e della politica, fino agli stessi giocatori viola che adesso dovranno vincere anche e soprattutto per Commisso. Che alla Fiorentina e a Firenze - parallelamente all'impero Mediacom - ha dedicato gli ultimi anni della sua vita.

Investimenti economici importantissimi, quel trofeo sfiorato ma mai sollevato, il Viola Park e le tante battaglie giocate anche fuori dal campo. Gli anni di Commisso in viola - di cui è stato presidente dal 2019 - non sono stati banali. Anzi. Un po' come la sua vita, fatta di speranze, successi e calcio, ovviamente. Nato il 25 novembre 1949 a Marina di Gioiosa Ionica, in Calabria, Commisso si era trasferito da bambino con la famiglia negli Stati Uniti. Dove è riuscito (nel '95) a fondare l'impero Mediacom, con l’obiettivo di acquisire e rilanciare sistemi via cavo nelle comunità più piccole e meno servite del Paese. Da sempre appassionato di calcio, appunto, aveva mosso i primi passi col pallone nel 2017 comprando i New York Cosmos.

"Chiamatemi Rocco", aveva semplicemente detto a tutti, al momento del suo sbarco a Firenze. Una frase rimasta celebre. La sintesi della sua genuinità, unita alle innate capacità imprenditoriali. "Il suo amore per la Fiorentina è stata la cosa più bella che si è regalato, passando giornate indimenticabili con i ragazzi e le ragazze delle squadre giovanili, con una carezza e un sorriso sempre per tutti", recita una parte del comunicato con cui il club ha annunciato la scomparsa. La fotografia migliore per salutarlo un'ultima volta.

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