Da un derby d'Italia all'altro, il paradosso dell'Inter che conferma una regola del calcio
I due derby d'Italia della stagione 2025-2026 hanno presentato due scenari differenti, tanto nell'andamento di ciascuna gara quanto nell'epilogo che le ha caratterizzate. Un'Inter sfavillante in termini di gioco creato e occasioni da gol prodotte, nella prima occasione, un'altra più imprecisa e non impeccabile in fase di costruzione, nella seconda. Ma il risultato non si è manifestato in continuità con questa realtà: l'Inter ha infatti perso la prima gara, con il punteggio di 3-4, e vinto la seconda, con il risultato di 3-2.
Il paradosso che conferma la norma
Ciò che i due atti stagionali del confronto tra Inter e Juventus dimostrano, in tutta la loro evidenza, è che non sempre il risultato corrisponde a quanto osservato nel corso di una partita. I nerazzurri avrebbero meritato probabilmente la vittoria, sicuramente almeno il pareggio, nella trasferta di Torino, ma le proprie aspettative sono rimaste disattese a causa degli errori di Yann Sommer e delle disattenzioni difensive mostrate nel finale. Diversamente, nella gara di San Siro sarebbe stato più giusto un pareggio, alla luce della capacità mostrata dai bianconeri di reagire allo svantaggio e all'inferiorità numerica con il gol di Manuel Locatelli nelle fasi finali dell'incontro, ma alla fine a decidere è stato il guizzo d'autore di Piotr Zielinski.






