Mancato aiuto dal mercato "bastardo"? Chivu se lo crea: dalla fiducia nell'U23 passa una possibile impresa
Se l'aiuto dal mercato "bastardo" non arriva, Cristian Chivu se lo crea. Mercoledì sera contro il Torino si è vista un'anteprima di quello che deve essere il rapporto tra Under 23 e Inter: in caso di necessità, l'allenatore deve poter contare su giovani della seconda squadra. E deve soprattutto avere il coraggio di affidarsi a loro e alle forze fresche che possono portare, con la prospettiva di diventare elementi importanti della rosa.
Il prossimo step da fare sarà quello di integrare i giocatori attualmente al servizio di Stefano Vecchi in prima squadra con continuità e senza aspettare di non avere altre chance a disposizione prima di farlo. Nei quarti di coppa Chivu ha dimostrato di avere grande fiducia in due dei calciatori più rappresentativi dell'U23, Kamatè e Cocchi.
Quando il calendario comincia a diventare pesante, il romeno non rinuncia al coraggio che ha contraddistinto la sua avventura sulla panchina dell'Inter fino a questo momento e butta nella mischia due ragazzi della Serie C. La linea è tracciata: se l'Inter vuole andare avanti in Coppa Italia, lo farà principalmente con le alternative. Sia Cocchi (il suo potenziale è indubbiamente più alto di quanto si è intravisto con il Torino) che soprattutto Kamatè hanno dimostrato di poter essere opzioni assolutamente valide: l'Under 23 comincia ad essere una risorsa importante.
Il passaggio è diventato necessario - ma comunque non scontato - a causa di un mercato che non ha portato a Chivu quanto da lui richiesto, come ha ammesso con grande sincerità dopo il passaggio del turno in Coppa Italia. Il mancato arrivo di un esterno rimane qualcosa di clamoroso, soprattutto per la gestione mediatica dei vari casi. Ricordiamo che c'è fuori da novembre un top 30 Pallone d'Oro: se grazie al lavoro ad Appiano con i "suoi" ragazzi Chivu riuscirà a superare un grande ostacolo rendendolo un'opportunità, sarà un miracolo solo ed esclusivamente suo (e di Vecchi, che ha avuto l'intuizione di trasformare Kamatè in esterno del 3-5-2). Ma quello che sta già facendo il tecnico romeno, che ha rialzato una squadra completamente esausta e sta ottenendo questi risultati, può già tranquillamente essere catalogato come impresa.






