Cambio di rotta sul mercato: la nuova Inter tra giovani ed esperti. Sarà rivoluzione? Scudetto e poi...
7-8 vittorie nelle ultime 12, a partire dal Genoa, e l'Inter quasi sicuramente festeggerà lo Scudetto, il grande obiettivo della stagione. Da stasera parte l'ultima fase del campionato per centrare il traguardo del 21esimo campionato della storia nerazzurra. La Champions League fallimentare e il percorso in Serie A si intrecciano: l'Inter non è di certo uscita di proposito, ma lo Scudetto è sempre stata la priorità per lasciarsi finalmente alle spalle la scorsa stagione.
L'eliminazione con il Bodo/Glimt ha fatto male ma è da inserire in un contesto più ampio: avere la Champions in un calendario che vede già le sfide con Milan, Atalanta e Fiorentina sarebbe stato un peso eccessivo per questa squadra. Nessuna giustificazione, ma l'analisi non può non passare dal fatto che questa deve necessariamente essere la stagione dei trofei, non dei percorsi. Non vuol dire snobbare l'Europa: questione di priorità dopo la scottatura dell'ultima annata.
Una riflessione sul mercato, quando ci avviciniamo al termine di una settimana che sui media ha visto l'Inter vendere mezza squadra. La rivoluzione probabilmente ci sarà: in entrata le manovre saranno pesanti. Giusto ribadire che qualsiasi cessione dei pezzi grossi non sarà per questioni di bilancio causate dall'uscita prematura dalla Champions. La grande novità è che pure se la scorsa estate la dirigenza abbia avuto dei vincoli sulle operazioni per i calciatori "over", questi paletti cadranno. L'interesse per Leon Goretzka - in scadenza con il Bayern e con un ingaggio da circa 7 milioni netti - dimostra che il veto sui profili più esperti e costosi, seppur a parametro zero, sembra ormai superato.
Anche nel prossimo mercato l'Inter continuerà a puntare sui giovani, ma senza tralasciare il vero obiettivo che resta la competitività. I parametri zero possono essere una grande occasione per rinforzare la squadra, soprattutto in vista dei tanti giocatori che il club nerazzurro saluterà proprio per le scadenze dei contratti. Con gli innesti giusti, di esperienza, ad un gruppo che vede già tanti giovani e che ne aggiungerà altri in estate l'Inter rafforzerebbe la mentalità vincente necessaria per restare ancora ai vertici.






