L'Inter si mangia il Cagliari e vede lo Scudetto: non solo i giocatori migliori, anche Chivu ora si diverte
Le mani sullo Scudetto. La vittoria dell'Inter con il Cagliari nasce dal rientro in campo nel secondo tempo: dopo un primo tempo giocato a ritmi lentissimi, senza mai accelerare, i nerazzurri si abbattono sui sardi con un'uno-due devastante e poi gestiscono alla perfezione. L'avvio sprint nel secondo tempo ha permesso alla squadra di Cristian Chivu di chiudere subito la partita dimostrando una grande forza mentale. Perché non era facile, nè soprattutto scontato, rientrare in campo in quel modo. Atteggiamento e fame da squadra che si deve mangiare il campionato, tutto quello che era mancato nella prima frazione.
Nel momento decisivo della stagione i giocatori più rappresentativi dell'Inter sono saliti in cattedra, portando in campo tutta quella personalità che era svanita con un paio di delusioni. Dal rientro dalla sosta a brillare è soprattutto Barella. Ma che partite sta giocando? Terza prestazione top consecutiva. Un mese fa sembrava non essere in grado di uscire dalla crisi, oggi è nettamente il migliore dell'ultimo periodo. Thuram dopo lo sciopero di mesi dal gol è tornato ad essere un killer d'area: 5 reti nelle ultime tre gare, con il Cagliari non è stato straripante come con la Roma o a Como ma la sua presenza è un macigno. Per Dimarco ormai siamo arrivati all'incommentabile: 16 assist in campionato, eguagliato il record del Papu Gomez. Il premio di mvp della Serie A 2025-26 si materializza man mano nella sua bacheca.
Manca sempre meno alla vittoria del tricolore. Ricordarsi di quello che si diceva su questa squadra ad inizio anno. Facile oggi parlare di "rosa migliore" o "campionato mediocre". Non è un caso che ad ogni passo verso lo scudetto, Chivu risponde rilanciando per la Champions League. Un martello dialettico che tra battute e serietà sta facendo impazzire tutti. Lui si sta divertendo un mondo, l'Inter si gode dei risultati clamorosi: 25 vittorie in 33 partite in campionato, siamo di fronte a numeri da storia (nell'anno della seconda stella le partite vinte furono 2 in più, 27).






