Calciomercato no stop - Indiscrezioni, trattative e retroscena del 17 aprile
Il punto su tutte le news di calciomercato della giornata appena andata agli archivi. Tra indiscrezioni, trattative e retroscena, ecco le notizie più importanti
JUVENTUS
"La storia tra Manuel Locatelli e la Juventus prosegue nel segno della continuità, dell’appartenenza e della responsabilità". La Juventus annuncia così l'ufficialità del rinnovo del contratto del centrocampista classe 1998, che resterà dunque in bianconero fino al 30 giugno 2030.
Di seguito la nota intregrale della Juventus, che parte dalle primissime parole dello stesso Locatelli nel 2021 al momento del suo approdo a Torino: "La Juventus è sempre stata il mio sogno da bambino. La mia famiglia è tutta juventina, siamo sempre stati bianconeri. Per me essere qui è una doppia emozione perché arrivo in un Club fortissimo e importantissimo". Così, a fine agosto 2021, Locatelli si presentava - emozionato e determinato - in conferenza stampa. Da quel giorno Manuel di strada ne ha percorsa tanta, riuscendo fin da subito a conquistare spazio e fiducia, diventando stagione dopo stagione un punto di riferimento dentro e fuori dal campo. Oggi, con 224 presenze, 9 gol e 17 assist, il suo percorso racconta di crescita costante, equilibrio e dedizione totale alla causa. Il suo legame con questi colori va oltre il campo. Tifoso bianconero sin da bambino, ora capitano, Manuel ha sempre vissuto la Juventus come un sogno da realizzare e difendere, trasformando ogni allenamento e ogni partita in un’occasione per dimostrare il proprio attaccamento", conclude la nota del club bianconero.
Le parole di Damien Comolli, CEO di Juventus, sul rinnovo di Locatelli: "Tutti noi ricordiamo quando Manuel al suo arrivo nel 2021 raccontava con grande emozione di essere sempre stato un tifoso della Juventus. Il suo rinnovo rappresenta dunque il naturale proseguimento di crescita della sua leadership in campo, del suo indomito spirito bianconero, in totale condivisione con i valori e le ambizioni del nostro Club. Un ulteriore passo per dare solidità e continuità al nostro progetto sportivo, con lo sguardo al futuro e con l’obiettivo di rendere la squadra sempre più competitiva".
INTER
Il presidente dell'Inter, Giuseppe Marotta, a Dazn ha parlato di Marco Palestra: "Innanzitutto sono contento come italiano, visto che si parla tanto della crisi di talenti della nostra Nazionale. Lui è un talento, poi da qui a diventare campione ce ne passa. Però sta dimostrando con i fatti di essere all'altezza, non solo del Cagliari, ma anche di poter aspirare ad avere un ruolo importante nella Nazionale, è un buon giocatore ma è dell'Atalanta. Non posso far altro che apprezzarne le doti e le qualità".
Intanto il Barcellona e l'Inter sono pronte ad aprire ufficialmente la trattativa per Alessandro Bastoni. Colloqui in corso tra le parti, i Blaugrana nell'affare potrebbero inserire Hector Fort, ora in prestito dai Blaugrana all'Elche. Contatti, come detto, frequenti per capire la fattibilità dell'affare, la volontà del giocatore e anche della possibile contropartita. Dopo il caos di queste settimane, Bastoni non avrebbe certo chiuso a un addio all'Italia e alla Serie A. E anche l'Inter è pronta a sedersi al tavolo. Potrebbe però non essere il solo big a lasciare i nerazzurri in estate in una vera e propria rivoluzione del club del Presidente Giuseppe Marotta e del direttore sportivo, Piero Ausilio. Perché se dietro, in difesa, andranno via a zero Francesco Acerbi, Stefan de Vrij e Matteo Darmian, se potrà partire anche Carlos Augusto in caso d'offerta, non è scontata la permanenza di Denzel Dumfries. Per l'olandese c'è la fila in Premier League, il Bayern Monaco non disdegna, in Spagna è seguito. E' un giocatore, Dumfries, di quelli con caratteristiche che in Inghilterra cercano come il pane: fisico, corsa, dinamismo, anche capacità tecniche. Un esterno che calpesti la linea e che sappia anche convergere, saltare l'uomo di forza. Una benedizione, in Inghilterra. E le offerte, per un giocatore che anche di recente ha cambiato entourage (e quando accade, è chiaro che la direzione presumibile sia quella dell'addio, o di un corposo rinnovo), non mancheranno.
GENOA
Daniele De Rossi, tecnico del Genoa, in conferenza stampa ha parlato del proprio futuro: "Non ho mai iniziato e finito una stagione. Quando si parla di me, si fanno tanti accostamenti, che a me fanno piacere. Non l’ho mai iniziata e finita, forse non per colpa mia a volte. Quando l’ho iniziata, l’ho finita troppo presto per capire se stavo andando nella direzione giusta o sbagliata. Per me la fretta non esiste. Non esiste il bisogno di cambiare squadra ogni anno. Sono uno abbastanza abitudinario: se sto bene in un posto mi ci lego a doppia mandata. C’è poi bisogno di parlarci e capire che direzione prendiamo. Quando parlo di sogni e di ambizioni, parlo di tutti i venti allenatori di Serie A, Serie B e Serie C. Tutti si siederanno coi loro presidenti e direttori e cercheranno di capire che direzione prendere. Penso che sia una cosa in cui non faccio eccezione. Lo faremo, anzi forse lo stiamo già facendo".
CAGLIARI
Intervistato dall'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, il presidente del Cagliari Tommaso Giulini ha raccontato un retroscena di mercato: "Pio stavo per prenderlo. È il mio rimpianto, un rammarico. Due estati fa il ds Bonato e il tecnico Nicola mi dissero: 'Prima la certezza'. Era Piccoli. 'Poi la scommessa'. Li volevo tutti e due ma, dopo Piccoli, Pio si era già accasato a Spezia. Seba tecnicamente è divino, sta trovando continuità nei gol. Non vale meno di Piccoli, potrebbe restare. Il modo in cui ha esultato dopo il gol alla Cremonese andando ad abbracciare l’allenatore Pisacane dimostra che è un leader". In porta c'è Elia Caprile: "Vale tanto. Farà una grande carriera. Non è scontato che vada via. Come Esposito". L'altro gioiello rossoblù è Marco Palestra: "Un motivo di grande orgoglio. Sta dimostrando di poter fare una carriera simile a quella di Barella. Non è scontato quando sei in prestito secco non tirare indietro la gamba".
COMO
Nico Paz, fantasista del Como, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di SportMediaset, commentando anche le voci che lo accostano all'Inter: "Se le voci sull'Inter mi mettono pressione? No, nessuna pressione. Non penso a queste cose, provo a fare il mio, non mi concentro su cose esterne. La pressione me la metto io. Se c'è mai stato qualcosa di concreto? No, non c'è mai stato niente di concreto. Se sogno di tornare al Real Madrid? Non voglio pensare a queste cose, voglio essere concentrato al 100% sul Como per rispetto loro e rispetto mio. Voglio dare il 100% in campo, quello che succede non dipende da me".
RETEGUI
Mateo Retegui ha terminato la sua stagione con la maglia dell'Al-Qadsiah a causa di una frattura della tibia della gamba sinistra e sarà costretto a operarsi. L'attaccante italiano rimarrà fermo per almeno 2 mesi e di conseguenza rischia di veder sfumati alcuni potenziali trasferimenti: il Milan e la Juventus lo stanno attenzionando da tempo, ma faranno le opportune valutazioni prima di puntarci. Già nei playoff per il Mondiale la sua è apparsa una condizione fisica approssimativa, un altro stop non gli farà certamente bene. La Saudi Pro League ha restituito alla Nazionale un calciatore involuto e, malgrado abbia ancora da compiere 27 anni, resta da capire quanto tempo potrebbe servirgli per tornare al top. I dubbi sono più che normali, soprattutto perché la cifra che serve per strapparlo agli arabi non è bassissima. Retegui, che ha un contratto fino al 2028, sa che lo stipendio da capogiro che percepisce attualmente in Serie A sarebbe totalmente ridimensionato, ma l'Al-Qadsiah non farà sconti a nessuno e chiederà almeno 40 milioni di euro, visto che l'estate scorsa lo ha pagato 68,25 milioni, prelevandolo dall'Atalanta. Alessandro Moggi, agente che ne cura gli interessi, dovrà fare un ottimo lavoro per permettergli di tornare in Europa nel calcio che conta.
LEWANDOWSKI
Intervistato da "TV3", l'ex bomber del Bayern Monaco e oggi al Barcellona, Robert Lewandowski, attaccante classe 1988 della nazionale polacca, parla del suo futuro alla luce degli accostamenti a Juventus e Milan. Il suo contratto coi catalani terminerà a fine stagione e ora le speculazioni sul suo futuro sono incessanti. Juventus e Milan hanno bisogno di gol pesanti e pensano a lui "Abbiamo ancora un po’ di tempo. Il club sa cosa penso e io ho avuto tempo per pensare. Non voglio parlare di offerte e del mio futuro. Sono più importanti le partite che restano e i gol. Che nella stampa esca qualcosa di nuovo ogni giorno non è importante", ha detto.
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