Chivu: "Merito dei ragazzi e della società. Sto pensando alla Coppa Italia. Gran lavoro dei predecessori"
Cristian Chivu è stato intervistato da Dazn dopo che l'Inter è diventata campione d'Italia per la 21esima volta: "Sono nella storia dell'Inter? Forse c'ero anche prima... questi ragazzi hanno dovuto subire gli sfottò di chi ha sempre cercato di denigrare questa squadra, sono contento per loro. E' una pagina importante della storia di questa grandiosa società. Il merito è di questi ragazzi, sono stati meravigliosi".
"C'è un momento in cui ho pensato che ce l'avremmo fatta? Avevamo l'obbligo di provarci, di essere competitivi. Abbiamo saputo rialzarci. A gennaio-febbraio con le 14 vittorie in 15 partite abbiamo capito di potercela fare. Abbiamo superato momenti difficili come il Bodo e il derby. Mi godrò la vittoria? non voglio essere ipocrita ma sto pensando alla finale di Coppa Italia. Oggi avevamo l'opportunità di chiudere il discorso campionato davanti ai tifosi e sono contento che ce l'abbiamo fatta, sono andato negli spogliatoi a fumare una sigaretta...".
"Merito della società che ci ha confortato in tutti i momenti, i giocatori se lo sono meritato. Io umanamente sono atipico, cerco di non fare gli errori che ho visto. Cerco di essere umano, di non pensare a me stesso o al consenso fuori. Cerco di dare il massimo per questa società e per i tifosi. Facendo l'allenatore ti metti sempre a rischio ma bisogna accettarlo. Il mio staff merita tanti ringraziamenti. Il lavoro fatto dai miei predecessori è stato un gran lavoro, vanno dati i meriti: per me è stato semplice adeguarmi".






