Uno scudetto, due ko e un 2-0 al Parma: Inter, è qui la festa. Marotta: "Inchiesta? Tranquilli"
Un gol per tempo, San Siro in festa. L’Inter si gode una serata da scudetto al cospetto di un Parma già salvo da tempo: i nerazzurri superano gli emiliani con il risultato di 2-0 grazie alle reti di Marcus Thuram e Henrikh Mkhitaryan, per poi lasciarsi andare a una festa, tanto a San Siro, quanto con i tifosi in piazza Duomo in centro a Milano.
A rendere un po’ più amara la serata, due ko: Francesco Pio Esposito è stato costretto a rimanere negli spogliatoi durante l’intervallo per un colpo alla schiena, mentre a fine gara ha alzato bandiera bianca Nicolò Barella. All’Inter, campione d’Italia per la ventunesima volta nella sua storia, sono poi arrivati i complimenti di Carlos Cuesta, tecnico del Parma: “I risultati parlano. Se vinci con queste giornate d'anticipo sei stato più bravo. La squadra è fortissima e sa fare male in tantissime maniere, infatti hanno segnato tantissimo e hanno tantissime risorse. Complimenti alla squadra, alla dirigenza, allo staff. Non è un caso che siano sempre stati a competere in Italia ed Europa negli ultimi anni".
Nel post partita, il presidente nerazzurro Beppe Marotta ha ribadito la linea societaria in merito al caso arbitri che al momento vede comunque l’Inter estranea: “Noi non abbiamo mai indicato arbitri graditi o sgraditi, non è nel nostro DNA, siamo tranquilli della nostra correttezza e lealtà, i tifosi possono stare tranquilli". Cristian Chivu, invece, ha risposto così a chi gli chiedeva del suo ruolo nella storia dell’Inter: "Credo che lo ero anche prima, qualcosa da giocatore ho vinto. Sono felice per i ragazzi, la società e i tifosi che ci hanno sostenuto dall'inizio. Hanno dovuto subire la narrativa dell'anno scorso, la delusione e lo sfottò. Questi ragazzi sono stati bravi a rimboccare le maniche, rinascere e trovare la motivazione giusta per fare una stagione competitiva. Pagina importante nella storia di questa grandiosa società".











