Dimarco, il sinistro d'oro dello scudetto: numeri da capogiro per la storia
Quando si cercherà una spiegazione al 21° scudetto dell'Inter, i numeri porteranno inevitabilmente a al nome di Federico Dimarco. Il ragazzo di Porta Romana cha trasformato la fascia sinistra in una fabbrica di gol successi. Il suo sinistro ha ribaltato l’Inter e cambiato la storia della stagione. Diciotto assist in campionato non si erano mai visti. Superiori anche ai 16 messi a segno dal Papu Gomez nella stagione 2019/20. Il merito non è solo del talento - sempre esistito - ma di come Cristian Chivu sia stato capace di rivitalizzarlo e utilizzarlo al meglio.
Cross, calci piazzati, letture da quinto di centrocampo e una partecipazione offensiva capace di spostare la struttura della squadra. Sotto il nuovo tecnico nerazzurro, il classe '97 ha trovato quella continuità che in alcune fasi delle stagioni precedenti era mancata, diventando un punto fermo tattico e non solo un'arma a intermittenza. Dal primo assist in Serie A con l'Empoli nel 2016, passando per gli 8 passaggi vincenti in due stagioni all'Hellas Verona, il percorso è stato lungo, tortuoso, come uno sprint sulla fascia.
Thuram nella partita con il Torino gli ha lucidato la scarpa come un sciuscià. In tutta Europa, nella stagione 2025/26, solo Bruno Fernandes ha fatto meglio salendo a quota 19, un numero che il 32 nerazzurro ha messo nel mirino. Non fanno stropicciare gli occhi solo i numeri degli assist, ma un dato complessivo, ovvero il numero di partecipazioni a rete in Serie A (23) e il dato relativo alle occasioni create (a quota 91). Numeri e basta, si potrebbe dire. Come è giusto ricordare che dei 18 assist serviti in stagione 8 sono arrivati da palla inattiva. “Abbiamo ottimi calcianti”, ha ammesso Angelo Palombo. Ma quelli di Dimarco non sono solo palloni serviti in area. Sono pepite d’oro tricolori.











