Lutto nel calcio, è morto Evaristo Beccalossi
È morto a Brescia Evaristo Beccalossi, una delle bandiere dell'Inter, storico centrocampista della squadra milanese.
L'ex calciatore e dirigente sportivo, che prima di militare in nerazzurro giocò anche nella sua città, Brescia, avrebbe compiuto 70 anni tra pochi giorni, il 12 maggio.
Da un anno le sue condizioni di salute erano critiche dopo un malore accusato a gennaio 2025 e un lungo periodo di coma.
Il decesso è avvenuto nella notte tra martedì e mercoledì in clinica Poliambulanza a Brescia, dove Beccalossi era ricoverato.
Cosa era successo nei mesi scorsi (da Eurosport)
Evaristo Beccalossi, storico ex centrocampista dell’Inter con cui ha giocato dal 1978 al 1984 vincendo uno scudetto e una Coppa Italia, è rimasto in coma per 47 giorni a causa di un’emorragia cerebrale.
Lo ha raccontato la moglie Danila al Corriere della Sera, rivelando che tutto è cominciato lo scorso 9 gennaio:
“Un amico che doveva accompagnare Evaristo a Pavia arriva a casa sua e lo trova in stato confusionale - dice -. Avvisa subito mia figlia Nagaja che abbandona la cena con gli amici e si precipita a casa del papà. Evaristo era cosciente, parlava ma non tutto quello che diceva aveva un senso. Decidiamo di portarlo subito all’ospedale Fondazione Poliambulanza di Brescia che non finirò mai di ringraziare, per la dedizione e l’impegno dimostrati nelle cure. Saremo sempre grati al Reparto di terapia intensiva e a quello riabilitativo. Al pronto soccorso lo sottopongono subito alla tac che evidenzia un’emorragia cerebrale”.
Due giorni dopo Beccalossi entra in coma e viene ricoverato in terapia intensiva. “È stato il momento più duro - prosegue la moglie dell’ex calciatore - perché i medici con lucida onestà ci hanno avvisato: ‘Non sappiamo se arriva a domani’. Dopo 47 lunghissimi giorni il risveglio. In mezzo tantissimi messaggi di solidarietà tra i quali quello di Gianni Infantino, presidente della Fifa: “Lui ha voluto Evaristo tra le Legend, è il suo idolo. Ci ha inviato un messaggio vocale bellissimo e commovente che ho fatto ascoltare e riascoltare a mio marito quando era in coma profondo. Poi tempo dopo hanno fatto una videochiamata. Ora ha davanti il percorso di rieducazione, è ancora lunga. Ma, come da giocatore, mica ha voglia di allenarsi. Quando deve andare in palestra sbuffa”.
Purtroppo Evaristo non ce l'ha fatta, e morto la scorsa notte, condoglianze alla famiglia











