Tanti nomi di fantasia, vi dico la verità sul calciomercato dell'Inter
In questi giorni si sono lette operazioni o possibili trattative di nuovi giocatori, ma con altri dati quasi certi o molto vicini solo qualche giorno prima. Faccio un esempio mettendo al centro della discussione il giovanissimo e forte Aleksandar Stankovic. Il centrocampista classe 2005 piace tanto a Chivu, e la proprietà ha dato il benestare per questa operazione di "recompra". Una spesa da 23 milioni di euro (10 incassati dai nerazzurri qualche mese fa per la cessione del ragazzo all'attuale squadra di appartenenza), un giovane pronto e molto forte, visto quello che ha dimostrato in Belgio e nelle competizioni Europee. Il serbo è uno dei possibile acquisti per la prossima stagione, se non quello più semplice da inserire in rosa per diversi motivi tra i quali il costo che da tempo si conosce e la volontà del giocatore, che, cosa molto positiva, conosce l'ambiente molto bene. Sarebbe un importante innesto, se poi si aggiungesse a questa rivoluzione il francese della Roma, Manu Koné. Tutti felici e contenti, spesa per quasi 70 milioni di euro.
Qui ci si dovrebbe fermare e fare 4 calcoli: in mezzo al campo la scelta sembrerebbe essere stata fatta, con l'innesto dei due giovani talenti appena citati e la possibile cessione di Mkhitaryan, l'unico certo, Calhanoglu e Frattesi, al momento situazioni non ancora chiare. La spesa di 70 e il guadagno di 0, portato dalla scadenza del contratto del giocatore armeno, potrebbe far pensare che almeno l'ex giocatore del Sassuolo, Davide Frattesi deve far entrare nelle casse di Viale della Liberazione, almeno 30 milioni di euro, che andranno a sommarsi ai soldi che la proprietà vorrebbe mettere sul mercato, 40/50 milioni di euro, prima di dare il via all'autofinanziamento. Sarebbe comunque un reparto da un monte ingaggi molto importante perchè Barella, Zielinski, Sucic, Calhanoglu, Koné e Stankovic sarebbero un centrocampo completo ma molto oneroso se parliamo di ingaggi.
Da quello che mi risulta e risulta alla redazione de L'Interista.it, Nico Paz piace moltissimo ma sarà difficile vederlo in estate con la maglia nerazzurra. Per diversi media, opinionisti o redattori, il giocatore argentino è uno degli obiettivi principali per i nerazzurri, ma al suo fianco si legge la cifra di 40 milioni di euro, crollata dalla scorsa estate senza motivo. Il Real Madrid per il cartellino del giocatore non scende oltre i 50 milioni, anche se comunque prima lo dovrà testare, poi se ne potrebbe riparlare. C'è l'ipotesi prestito oneroso con eventuale recompra, unica formula per poter avere il giocatore senza spese folli e con la possibilità di fare arrivare a Milano Stankovic e Konè. Tutto questo non è particolarmente gradito alla dirigenza e proprietà, che non valuterebbe questo un investimento nerazzurro, ma spagnolo. Impossibile dare loro torto.
Non ci sarà cambio modulo, almeno questo abbiamo raccolto, perchè si può pensare ad una rivoluzione di giocatori ma non anche di modulo o sarebbe davvero tutto più difficile e complicato. Con l'attuale modulo uno tra Stankovic, Paz e Konè starebbe comodo in panchina, oppure Calhanoglu, Barella, Sucic e Zielinski diventerebbero panchinari, perchè quel centrocampo costerebbe, circa, 120 milioni di euro. Probabilmente qualcosa non torna, anche perchè viene accostato il nome di Jones, valore 30 milioni di euro mentre il prestito del giocatore non è da tenere in considerazione perchè nel 2027 è in scadenza e non vuole rinnovare. Probabilmente si dovranno scegliere due nomi, cedere magari un secondo giocatore e volendo aggiungere un parametro zero, come ad esempio Pellegrini della Roma, e Goretzka che la dirigenza ha messo nel mirino da tempo, ma con un ingaggio "monstre". Qualche nome è di troppo.
Tralasciando il reparto offensivo, i nerazzurri vorrebbero trattenere tutti e 4 i moschettieri, Thuram e clausola è un discorso a parte, si dovrà parlare di come mai si parla di Alajbegovic, un esterno d'attacco che con il 3-5-2 non troverebbe spazio. Diversi club anche italiano sul bosniaco che entrerebbe come quinto per pian piano dare una possibile svolta al modulo e regalare a Chivu una soluzione diversa, un qualcosa che i nerazzurri in rosa non hanno. Il bosniaco, talentoso giocatore classe 2007 è un investimento non oneroso e che avrebbe un senso. In entrata Vicario, in uscita Martinez, ma in difesa? Sugli esterni? Se il centrocampo ha prosciugato le tasche in difesa Ausilio e Marotta dovrebbero usare tanta fantasia, perchè senza vendere un big e avendo due in scadenza a giugno e un calciatore appena riscattato, Akanji, diventerebbe interessante capire come ricoprire due o tre falle, non con giovani di belle speranze, ma con giovani pronti ed esperti non "datati". Ecco perchè Pavard torna di moda o Kim in prestito è un'idea o è rimasta per lungo tempo accesa la lampadina Konaté a 0. Possibile restare con i piedi per terra e pensare ad una difesa confermata in blocco, Acerbi escluso, e con i soli Bastoni e de Vrij in bilico, ma attualmente nerazzurri. Per una vera rivoluzione deve salutare Bastoni, che ricordiamo va sostituito da giocatori del suo valore e non da giovani quasi esordienti dal valore folle.
Sulla fascia sinistra tutto potrebbe rimanere come oggi, mentre a destra l'Inter vorrebbe trattenere Dumfries, mentre il vero sogno estivo, Marco Palestra, potrebbe arrivare solo con la cessione dell'olandese e di qualche altro elemento giovane per arrivare ad una cifra richiesta dall'Atalanta, che farà comunque muro. I soldi di Luis Henrique sommati a quelli dell'olandese? Ad oggi non ci sono e cominciare una trattativa senza certezze è complicato anche per i migliori Direttori e Palestra non aspetta, ricorda un pò l'operazione Leoni.
Si può parlare di Vicario, Konè e Stankovic, ma se dovessero accelerare per loro sarebbe poi vietato nominare Paz, Jones e altri centrocampisti e viceversa. Fare rivoluzione in difesa e a centrocampo significa spendere tanto, quindi "sacrificare". Buon weekend, Reca





