Mkhitaryan titolare? Non sarebbe per caso, ma per puro merito. Attenzione a un fattore
Michele Maresca
L'Inter attenderà la Fiorentina di Paolo Vanoli, domani 25 ottobre alle ore 12:30, nel match valevole per l'ottava giornata della Serie A 2026-2027. I nerazzurri, intenzionati a portarsi a 4 lunghezze di vantaggio sulla Roma terza (fermata sul 3-3 al Maradona contro il Napoli), si potrebbero presentare alla gara con colui che, per eccellenza, rappresenta il prototipo del calciatore "non scalfito dal tempo". Il riferimento è, ovviamente, al centrocampista armeno Henrikh Mkhitaryan, il quale si sta meritando sul campo lo spazio crescente garantitogli dal tecnico nerazzurro Cristian Chivu.
Lo scenario
Come riferito dalla redazione de L'Interista, la presenza di Mkhitaryan è probabile sin dal primo minuto della sfida contro i gigliati. Ciò avverebbe in continuità con la prestazione di rilievo offerta dal classe 1989, contro lo Shakhtar, dopo essere entrato nella ripresa. In quell'occasione, l'ex Roma si è reso protagonista dell'assist di pregevole fattura che ha portato al gol decisivo di Carlos Augusto. Domani, nel match contro gli uomini di Vanoli, colui che "come il vino, man mano che invecchia, migliora" - per usare le parole di Nicolò Barella - vorrebbe interpretare egualmente un ruolo di spessore per delineare una fisionomia del match favorevole alla sua compagine d'appartenenza.
La probabile formazione
Inter (3-5-2): J. Martinez; Bisseck, Akanji, Bastoni; Carlos Augusto, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Diouf; Thuram, Pio Esposito.
Allenatore: Cristian Chivu.


