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Non solo questione di atteggiamento: Inter, mancano equilibrio e idee. Ma il problema principale è...

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Alessandra Stefanelli
per Linterista.it
Oggi alle 11:30Primo piano
autore Alessandra Stefanelli
02.11.2026 11:30Primo piano
www.imagephotoagency.it
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La sconfitta contro il Milan ha riportato a galla tutte le fragilità dell'Inter di Cristian Chivu, alle prese con difficoltà che sembrano andare oltre il semplice approccio alle partite. Come sottolinea il Corriere della Sera, il problema dei nerazzurri riguarda anche la condizione fisica, l'identità tattica e la capacità di trovare continuità nelle prestazioni. Dopo il derby sono arrivate le parole pesanti di Alessandro Bastoni, secondo cui "l'Inter va meritata ogni giorno", e di Nicolò Barella, che ha ammesso come alla squadra manchi "l'atteggiamento giusto" fin dall'inizio della stagione.

Anche Chivu ha invitato il gruppo a guardarsi allo specchio, pur ricordando che "non tutto è da buttare". Del resto, prima del ko contro i rossoneri, l'Inter aveva raccolto 25 punti sui 27 disponibili, dimostrando anche una buona capacità di reagire alle difficoltà. Secondo il quotidiano, uno degli aspetti più preoccupanti riguarda il contributo dei nuovi acquisti, soprattutto dei giocatori inglesi arrivati per garantire maggiore intensità e fisicità. Un apporto finora limitato, al quale si aggiungono le assenze pesanti di Lautaro Martinez e Benjamin Pavard.

Sotto osservazione anche alcune scelte tecniche. La conferma di Josep Martinez tra i pali, senza intervenire ulteriormente sul mercato, avrebbe ridotto la qualità della costruzione dal basso rispetto a quella garantita da Yann Sommer. In attacco, invece, l'Inter continua a creare occasioni, ma necessita di un numero elevato di conclusioni per trovare la rete. A incidere sarebbe anche il rendimento non particolarmente brillante di Federico Dimarco. Il problema principale resta però la fase difensiva, caratterizzata da disattenzioni individuali e scelte superficiali che finiscono per compromettere il risultato.

L'analisi del Corriere della Sera si concentra infine sull'identità di gioco della squadra. L'Inter sembra ancora divisa tra i meccanismi consolidati nelle precedenti stagioni e le nuove idee introdotte da Chivu, che richiedono caratteristiche fisiche ed energie non sempre presenti nell'attuale organico. Non si tratta dunque soltanto di recuperare quella fame agonistica richiamata dall'allenatore, ma anche di ritrovare equilibrio, organizzazione e soluzioni tattiche efficaci. Se in campionato resta il tempo per correggere la rotta e continuare a inseguire lo scudetto, in Champions League il margine d'errore è decisamente più ridotto.

La trasferta contro il Feyenoord, in programma a Rotterdam, rappresenterà quindi un banco di prova importante. Dopo le parole seguite alla delusione del derby, per l'Inter è arrivato il momento di dimostrare sul campo di aver compreso i propri errori.

per Linterista.it

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