Inter e Como, si sfidano anche sostenibilità e investimenti
Alessandra Stefanelli
Non soltanto una sfida sul campo. Inter e Como, avversarie domenica a San Siro, rappresentano anche due modelli economici differenti: da una parte una società storica impegnata nel risanamento dei conti, dall'altra un progetto ambizioso sostenuto da importanti investimenti. Un confronto tra sostenibilità e crescita, come evidenzia l'analisi della Gazzetta dello Sport.
Il club nerazzurro ha chiuso l'esercizio 2024-2025 con un utile di 35,4 milioni di euro, dopo due stagioni consecutive in perdita. Una svolta importante, considerando le difficoltà degli anni precedenti: nel 2020-2021 il rosso aveva raggiunto i 245 milioni, mentre le perdite cumulate in tre esercizi erano arrivate a circa 395 milioni. La crescita dei ricavi, superiori ai 560 milioni, e una maggiore attenzione alla gestione dei costi hanno favorito il cambio di rotta, anche grazie ai risultati sportivi e allo sviluppo commerciale.
Il percorso del Como è differente. Nel 2024-2025 il club ha registrato perdite per circa 130 milioni di euro, con ricavi intorno ai 62 milioni e un costo del personale di circa 55 milioni. Numeri che raccontano una strategia orientata a crescere rapidamente, rafforzando la rosa di Cesc Fabregas e investendo anche nelle infrastrutture e nell'area commerciale. Due filosofie diverse, dunque: l'Inter punta a mantenere competitività e stabilità finanziaria, mentre il Como investe oggi per costruire risultati e ricavi futuri. Domenica il confronto sarà sul campo, ma la partita tra i due modelli è già cominciata.


