Caos fondo pensionistico, Ferrato: "Non è una battaglia politica. Fossi in loro non dormirei la notte"
Il direttore generale di Asscap Andrea Ferrato ha parlato all'edizione odierna del Corriere dello Sport della situazione legata al fondo pensionistico dei calciatori e di quanti si sono rivolti a loro: "Oltre 1600. Solo oggi altri dieci. L’ex Lazio Del Nero poco fa ci ha detto che non può accedere al portale perché gli hanno detto che è stato interamente liquidato. Ma finché il Fondo conserva i suoi dati, e ha l’obbligo di conservare le scritture per dieci anni, l’interessato ha diritto di accedervi e di averne copia, come prevede l’articolo 15 del GDPR. E’ una delle tante cose che non quadrano".
L’ex portiere di Bologna, Fiorentina e Sampdoria Emiliano Viviano ha portato tutti in tribunale. E’ stato chiesto se fosse solo lui a metterci la faccia: "Gli altri li stiamo trattenendo noi. La nostra è anche una scelta processuale". Ferrato poi precisa che non c’è "nessuna questione personale nei confronti di Camolese, Ulivieri, Grazioli e Calcagno. Ma servono competenze diverse. Nel fondo i calciatori, quelli che versano, non sono rappresentati, se non da AIC".
E a chi li accusa di avere mire di controllo del fondo stesso risponde: "Non mi interessa, se fossi a capo del fondo non dormirei la notte perché si fa fatica a comprenderne il perimetro legale. Le elezioni in FIGC non c’entrano? Assolutamente no, non è una battaglia politica legata a Malagò o Galliani. E’ di etica, fatta per chi ha da questo sport ha avuto meno".






