Lukaku: "L'addio di Conte uno dei momenti più difficili. Ma non ho lasciato per questo"
Luca Chiarini
In un passaggio del suo lungo intervento ai microfoni di Sky Sport, Romelu Lukaku si è soffermato sul suo rapporto con Antonio Conte, riavvolgendo il nastro fino al giorno in cui gli comunicò che non sarebbe più stato l'allenatore dell'Inter: "Io e Antonio parliamo tantissimo: non solo di calcio, anche di cose della vita. Mi ha fatto male quando se n'è andato dall'Inter. Ero a Dubai con mio fratello a cena, e lui mi scrisse per farmi sapere che avrebbe lasciato l'Inter. Per me è stato uno dei momenti più difficili".
Forse è anche per questo che te ne sei andato...
"No, credo che l'unica cosa sia il rinnovo. Sapevo che con Inzaghi avremmo avuto possibilità di vincere: aveva già vinto qualcosa in Italia, e lo step successivo era lo Scudetto. Se ci fosse stata un'offerta di rinnovo non avremmo parlato qui a Londra, ma a Milano".
Pensi che possa ripetere al Tottenham quello che ha fatto a Milano?
"Sì, ma lui sa che il Chelsea è un avversario molto forte (ride, ndr). Averlo come avversario mi sprona a fare ancora meglio: vincere contro chi ti ha dato tutto e ti conosce molto bene sarebbe molto bello. Non ho mai vinto contro Conte da avversario, e questa è una sfida per me. Conte mi ha aiutato tantissimo a livello mentale, mi ha insegnato ad essere un professionista e a fare sacrifici dentro e fuori dal campo".


