
Finale di Champions alle 18, Zazzaroni: "Anticipate anche i posticipi di Serie A"
"Ceferin ne ha fatta una giusta: la finale di Champions non si giocherà alle 21, ma alle 18": così dalle colonne del Corriere dello Sport il direttore del quotidiano, Ivan Zazzaroni, commenta la decisione annunciata e spiegata dal presidente della UEFA. "Come sarebbe bello se l’indicazione fosse accolta dalla nostra Lega per armonizzare i posticipi del weekend!", la proposta di Zazzaroni indirizzata alla Lega Serie A.
Poi spiega: "I benefici (enormi) interesserebbero certamente le famiglie che avrebbero la possibilità di organizzare serate meno bloccate, i settori ristorazione e intrattenimento (cinema, teatri, concerti) e non mi spingo fino alla possibilità per gli studenti di andare a dormire a orari decenti la domenica sera perché tutto s’è spostato in avanti e lo storico limite di Carosello, imposto per decenni ai più giovani, è caduto da quasi mezzo secolo".
Si passa poi a parlare del mercato aperto dopo l'inizio del campionato, sull'onda delle parole del tecnico del Bologna Vincenzo Italiano, che ha aperto il dibattito nei giorni scorsi: "Prendendo spunto dalle fibrillazioni più o meno palesi di Allegri, Gasperini e Italiano, mi sono chiesto perché un professionista che firma un contratto sulla base di un programma condiviso con la proprietà debba essere “costretto” dal regolamento a lavorare con una squadra che non ha niente a che vedere con quella pianificata mesi prima: se si dimettesse, lo ricordo, non potrebbe più allenare nella stessa stagione".
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