Vigilia di Inter-Lecce, Chivu valuta il turnover. Oggi gli esami di Calhanoglu
Dopo il pareggio da fuochi d’artificio di San Siro, l’Inter scende di nuovo in campo per recuperare il match contro il Lecce, gara valida per la sedicesima giornata di Serie A rimandata a causa dell’impegno dei nerazzurri in Supercoppa Italiana. Il palo di Mkhitaryan ha lasciato l’amaro in bocca per quella che poteva essere una vittoria da fuga solitaria in vetta. Eppure, dopo il 2-2 del Meazza, il bicchiere per Chivu potrebbe essere considerato mezzo pieno. Il campo ha detto che i nerazzurri e gli azzurri sono i padroni del campionato, ma Lautaro Martinez e compagni per mantenere la vetta non possono concedersi passi falsi. Il Milan di Massimiliano Allegri insegue a -3 e dopo la vittoria di ieri sera, di rincorsa, potrebbe anche inserirsi la Juventus insieme alla Roma.
Contro i salentini l’Inter potrebbe essere diversa, visto che tra Serie A e Champions League nei prossimi 15 giorni la squadra giocherà cinque volte. Lecce, Udinese e Pisa in campionato, Arsenal e Borussia Dortmund in Europa. Considerati gli impegni in Coppa le maggiori rotazioni potrebbero arrivare proprio nelle gare della Serie A, soprattutto nel reparto offensivo, visto che sia Lautaro Martinez che Marcus Thuram stanno giocando un gran numero di gare. Domani potrebbe essere la volta di Pio Esposito e di Bonny, da valutare se insieme oppure a gara in corso. Maggiori chance da titolare per il centravanti italiano, con ogni probabilità in coppia con il capitano argentino. Sugli esterni invece spazio a Carlos Augusto al posto di Dimarco con Zielsinki spostato in regia al posto di Calhanoglu
Proprio il turco oggi si sottoporrà agli esami strumentali per capire l’entità del problema muscolare che lo ha costretto a lasciare in anticipo il big match contro il Napoli. L’ex Leverkusen non dovrebbe avere nulla di serio, ma la situazione impone prudenza, come accaduto anche per gli altri casi di infortunio. La presenza del regista nerazzurro contro il Lecce rimane quanto mai in dubbio, a maggior ragione visto il fitto calendario per tutto il mese di gennaio.
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