Giovane alle visite, David e McTominay accendono Juventus-Napoli: le top news delle 13
Armand Laurienté è nella lista degli osservati dal Napoli per un possibile approdo negli ultimi giorni di mercato. Il francese - a un passo dal Sunderland in estate, trasferimento poi saltato dalle condizioni del contratto proposto - non ha intenzione di rinnovare con il Sassuolo e ha solamente un anno e mezzo di contratto rimasto. Per questo è uno dei nomi (come quello di Daniel Maldini) monitorati per rinforzare il reparto offensivo dopo gli addii di Lorenzo Lucca e di Noa Lang. Il problema sarà, eventualmente, come chiudere un accordo considerato che il Napoli non ha ancora chiuso cessioni a titolo definitivo. Anche per questo Giovane è stato acquistato per due milioni a titolo definitivo, più bonus altissimi che potrebbero portare la cifra totale intorno ai 20 milioni. Laurienté costa circa la stessa cifra, ma le condizioni di pagamento probabilmente non potrebbero essere le stesse. Va detto che lo stesso Laurienté ha già comunicato al Sassuolo di non volere rinnovare. A giugno mancheranno solamente dodici mesi alla scadenza e quindi potrebbe salutare a una cifra (molto) inferiore rispetto al suo valore, che era fra i 20 e i 25 milioni. Serve comunque una proposta concreta che, in questo momento, il Napoli non potrebbe formulare.
"Pronto questa nuova avventura? Sì, mi sento pronto e contento. Non vedo l'ora di iniziare. Se ho già parlato con Gasperini? Non ancora, no, però sono sicuramente entusiasta". Sono state le prima parole dette da Lorenzo Venturino al suo atterraggio a Fiumicino, prima di apporre la firma sul contratto che lo ha legato alla Roma in prestito con diritto di riscatto a 7 milioni di euro. L'ala d'attacco classe 2006 in questi istanti è stato annunciato come terzo colpo invernale del club giallorosso, dopo aver lasciato il Genoa di De Rossi che invece ha accolto Baldanzi.
"Se ho mai perso la fiducia? Quella in me stesso no, anche grazie all'esperienza simile a Lille. E nemmeno quella di club, allenatore e compagni". Parla così Jonathan David, attaccante della Juventus nell'intervista rilasciata a La Repubblica una volta punzecchiato sullo scarso rendimento in bianconero. Dal suo approdo in estate a Torino dal Lilla ha firmato solamente 5 gol, troppo poco nella veste di nuovo numero 9 della Vecchia Signora. Per questa ragione e per certi atteggiamenti sul campo i tifosi lo fischiano spesso, ma il canadese di 26 anni risponde così: "Sono abituati a grandi Juve, a grandi campioni, è normale che si aspettino sempre il massimo. Da parte mia cerco di non farmi toccare, di astrarmi. Ne abbiamo parlato nello spogliatoio perché era successo ad altri prima di me: ci siamo detti di non farci troppo caso, rimanere concentrati e sostenerci tra di noi". Un episodio lo ha segnato parecchio, ossia nell'1-1 contro il Lecce e il rigore fallito grottescamente con un cucchiaio mal eseguito. Salvo poi rifarsi contro il Sassuolo: "Quel rigore me lo sono messo subito alle spalle: non ero dispiaciuto per me ma perché è costato la vittoria. Con il Sassuolo c'è stata quella festa collettiva per il mio gol: è stata istintiva ma non mi ha sorpreso, perché prima della partita Spalletti aveva detto parole forti che avevano unito il gruppo. Ho apprezzato molto quel momento".
Un’idea folle? Forse no. O meglio, un’intuizione tutt’altro che campata in aria per un’Italia che da tempo cerca un autore capace di dare ordine e senso al gioco. Per questo motivo il nome di Marco Verratti è tornato a circolare in modo meno nostalgico e più concreto, scrive La Gazzetta dello Sport. Nulla di definito, per ora solo un sondaggio. Ma il viaggio del ct Gattuso e del capo delegazione Buffon in Qatar, preceduto da una tappa in Arabia Saudita da Retegui, racconta chiaramente che l’ipotesi Verratti non è semplice fantasia. L’incontro con l’ex Psg non è stato certo di cortesia. Gattuso avrà due mesi per riflettere, da qui alla semifinale playoff contro l’Irlanda del Nord, in programma il 26 marzo a Bergamo. Nel frattempo, il commissario tecnico ha deciso di muoversi in prima persona, tra Italia ed Europa, inventando una sorta di “stage itinerante”. Nessun ritiro ufficiale, quello promesso è rimasto irrealizzabile tra calendari intasati e mancate concessioni, ma l’idea è comunque quella di incontrare i giocatori, parlare con loro, osservarli da vicino e trasmettere principi e fiducia. La prima visita è stata in Arabia, per verificare Retegui, poi Doha, dove lavora Valter Di Salvo e dove vive Verratti. Le informazioni sulla condizione atletica del centrocampista sono ottime e lo stesso Verratti si è detto disponibile, “se serve”.
Giovane è pronto a iniziare la sua nuova avventura col Napoli. L'attaccante in arrivo dall'Hellas Verona ha appena raggiunto infatti la cinica milanese La Madonnina per sostenere le visite mediche di rito ed essere pronto a rispondere alla convocazione di mister Antonio Conte già per la partita contro la Juventus di domenica alle ore 18.
Intervista ai microfoni di Sky Sport per il beniamino dei tifosi del Napoli, Scott McTominay. Il centrocampista scozzese si è raccontato a poche ore dal big match contro la Juventus. Questo un primo estratto delle sue dichiarazioni, proprio a partire dalla sfida ai bianconeri: "È una sfida storica per la rivalità che c’è. I tifosi ce lo ricordano spesso, siamo a conoscenza del fatto che sarà durissima come lo è sempre. La loro squadra è molto forte, anche a livello offensivo. Dovremo dare tutto quello che abbiamo con concentrazione e massima applicazione, cercando di tornare a vincere con continuità. Contro la Juventus ho giocato la mia prima gara da titolare qui a Napoli, è stato emozionante. Ho dei bei ricordi, nonostante la sfortuna di non aver vinto quella gara".
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