Bonucci in vista dei playoff: "Sarebbe bello non vivere la pressione di dover arrivare al risultato"
Nel corso della lunga intervista rilasciata ai microfoni di Cronache di Spogliatoio, Leonardo Bonucci, collaboratore di Gennaro Gattuso con l'Italia, ha parlato della scelta di Bergamo come città per la gara contro l'Irlanda del Nord: "È stata la prima nostra e c'era un'atmosfera, un'adrenalina, una passione incredibile. Fu come se fossimo 23mila in campo. Quando fu chiesto a Rino, lui ha sentito che quella era la scelta giusta e noi la abbiamo appoggiata. Mi ricordo difficilmente un'atmosfera del genere per la Nazionale, se non all'Europeo. La nostra speranza è andare lì con gli italiani che spingono per noi. Dobbiamo dare il 110%, poi sarebbe bello non vivere la pressione di dover arrivare per forza al risultato, ma l'entusiasmo di volerci arrivare. In quel caso ti dà qualcosa in più, la stanchezza fai fatica a sentirla".
Cosa fa lei nel concreto?
"Ci parli di tutto, in questo ruolo svari da cose di campo all'essere umano. Allegri in questo è un fenomeno, non parla mai negativamente, non si lamenta mai. Il lavoro sporco lo facciamo noi, poi con il ct ci riuniamo e vediamo i dati per capire la condizione psico-fisica di un giocatore. Una volta a settimana facciamo il punto della situazione. Il mister è molto contento del lavoro di tutti e ti fa sentire importante. È la risposta più bella, ti spinge a dare sempre di più".
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