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Quanto guadagna un arbitro? Compensi già da "professionisti". Ma non è solo questione di soldiTUTTO mercato WEB
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Oggi alle 22:20Serie A
di Ivan Cardia

Quanto guadagna un arbitro? Compensi già da "professionisti". Ma non è solo questione di soldi

L’Aia risponde a Luciano Spalletti, aprendo alla riforma arbitrale. Tema caro anche a Gabriele Gravina, che attende il secondo grado del processo sportivo al presidente dell’assoarbitri, Antonio Zappi, per procedere al commissariamento e dare vita alla riforma che immagina da tempo. Ma quanto guadagna un arbitro? A dare una risposta sono i colleghi di gazzetta.it, che si interrogano proprio sul tema, visto il richiamo al professionismo di Spalletti: per una gara di Serie A, un fischietto percepisce 4.000 euro lordi, la metà in Serie B. I Var incassano 1.700 euro lordi (Serie A) e 800 (B). Il quarto uomo va da 500 euro a 200, gli assistenti da 1.400 a 600. L’AVAR 800 in A e 400 in B. In aggiunta, una quota fissa annuale: 30.000 euro per chi raggiunge meno di 50 presenze, 60.000 per chi ne ha di più e 90.000 per gli internazionali. In Champions League, poi, i compensi salgono al salire del livello, dai 6.000 euro per i sedicesimi di finale fino a 10.000 in finale. Sempre lordi. Il tema sollevato da Spalletti - e nel mirino anche di Gravina - non è però soltanto economico. Sono guadagni che già fanno sì che un arbitro, di fatto, non svolga altro mestiere. La questione è semmai legata alle tutele e, per esempio, al TFR. Tutte cose che l’eventuale assunzione - come avverrebbe nel caso dell’arrivo di una Pgmol italiana - potrebbe risolvere.