Dimarco & co esultano, in Bosnia: "Mancanza di rispetto e arroganza". Ci sono anche altre spiegazioni
Le immagini degli azzurri che esultano per la vittoria della Bosnia sul Galles fanno il giro del mondo. E ovviamente, arrivano anche in Bosnia ed Erzegovina, dove non sono state accolte proprio benissimo.
Tra le pagine che hanno rilanciato il contenuto, diffuso dalla Rai nel post partita (con Lele Adani non particolarmente convinto), c’è Bosnian Football, una delle più seguite dai tifosi locali. “Guardate che mancanza di rispetto e che arroganza da parte dell’Italia - si legge su X -, stavano già celebrando dopo la nostra vittoria ai rigori. Lo prenderemo in considerazione a Zenica”.
Il video, oggettivamente, non ha trasmesso una bella immagine: è vero che uno dei grandi timori era sfidare il caldissimo pubblico di Cardiff (ma la finale non si sarebbe comunque giocata al Millennium Stadium), ma anche in Bosnia ci sarà da sudare. Oltre a quella più ovvia, però, ci sono anche altre letture per spiegare l’esultanza di Dimarco, Vicario, Pio Esposito ed altri: il viaggio in Bosnia è decisamente più rapido, ed è più probabile che allo stadio ci saranno più tifosi azzurri. Inoltre, ieri in campo a Cardiff c’erano diversi volti noti della Serie A, da Dzeko (ex compagno di squadra di Dimarco all’Inter) a Muharemovic. Meglio loro dei gallesi.
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