Pandev: "Da Lotito mobbing puro. Il Triplete all'Inter? A Madrid eravamo sicuri di vincere"
Nel corso dell'intervista rilasciata all'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, Goran Pandev ha ripercorso la sua carriera partendo dalla Lazio: "Lasciare così mi fa ancora male. Ho giocato con le infiltrazioni e con uno stiramento. Nella finale di coppa del 2009 non mi reggevo in piedi, ma pur di esserci giocai infortunato. Detto questo, quei sei mesi fuori rosa furono un incubo. Mia moglie era incinta, io soffrivo come non mai".
L'ex attaccante racconta i problemi con Lotito e come gli mettesse pressione per rinnovare alle sue condizioni: "Ogni giorno veniva qualcuno a parlarmi del. contratto. Non lo faceva solo con me, ma anche con altri. Insomma, mobbing puro". Venendo alle note liete, Pandev si sofferma sull'Inter del Triplete: "Eravamo sicuri di battere il Bayern. Dopo aver eliminato il Barça più forte di sempre cos’altro avremmo potuto fare? I più esperti sapevano che José sarebbe andato via, io speravo restasse".
Poi il Genoa di Preziosi: "Ogni sei mesi cambiava mister e ogni estate entravano 20 giocatori, ma sono stato da Dio. Ricordo le salvezze, tutte sudate, e i derby . Diversi rispetto a Roma e a Milano". L'addio con Blessin: "Ci fu una mancanza di rispetto, inutile parlarne. Con Ballardini il Genoa si sarebbe salvato".
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