Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / inter / Calcio estero
Kombouare: "Italia fuori dal Mondiale? Juve e Milan hanno meno azzurri del Paris FC"TUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 15:10Calcio estero
di Michele Pavese

Kombouare: "Italia fuori dal Mondiale? Juve e Milan hanno meno azzurri del Paris FC"

Provocazione, ma con un fondo di verità. Antoine Kombouaré accende il dibattito con una frase destinata a far discutere: "Oggi ci sono più italiani al Paris FC che alla Juventus o al Milan. È anche per questo che non vanno al Mondiale". Un’affermazione forte, arrivata dopo l’ennesima delusione della Nazionale, esclusa per la terza volta consecutiva dai Mondiali dopo la sconfitta ai rigori contro la Bosnia-Erzegovina nei playoff. Kombouaré, in fondo, ha ragione e i numeri lo confermano. Nel suo Paris FC giocano infatti tre italiani: Diego Coppola, Ciro Immobile e Luca Koleosho. Nei due giganti della Serie A, invece, la presenza azzurra è sempre più ridotta: al Milan trovano spazio soprattutto Davide Bartesaghi e Matteo Gabbia, mentre alla Juventus i riferimenti restano Manuel Locatelli e Andrea Cambiaso. Il punto, però, va oltre i numeri. È una riflessione sul sistema: sempre meno italiani protagonisti nei top club del proprio campionato, sempre più spazio a talenti stranieri, e una filiera che fatica a produrre e valorizzare giocatori pronti per il grande livello internazionale. La frase di Kombouaré può sembrare eccessiva, ma centra un nervo scoperto. Perché il problema non è solo dove giocano gli italiani, ma quanto possano incidere nel calcio che conta.