Ancelotti: "L'Italia ha dimenticato l'antica arte della difesa. Il Como? Ma non ha italiani!"
In una lunga intervista concessa oggi a Il Giornale, Carlo Ancelotti ha parlato della crisi del calcio italiano, che oltre alla Nazionale si riflette anche sui club, considerando che nessuna delle nostre società parteciperà alle semifinali delle coppe europee: "Ha perso la solidità difensiva, già non abbiamo talenti in altre zone del campo ma il controllo eccessivo dell'aspetto tattico ha snaturato le nostre caratteristiche, quelle sulle quali abbiamo costruito la nostra storia, da sempre".
Mancano dunque i talenti.
"I grandi calciatori stranieri non vengono più in Italia, all'estero, tra corposi diritti televisivi e investitori potenti, si è formato un mercato più attraente. Dunque in serie A non ci sono più le eccellenze di riferimento internazionale come Falcao, Maradona, Platini, Krol, Rummenigge, Ronaldo, Ronaldinho e tutti gli altri di un'epoca lontana. I giovani italiani da chi imparano?".
Analizzando le nuove realtà del calcio italiano, Ancelotti ha espresso dubbi sul Como, osservando come non gli sembri ci siano calciatori italiani in quella squadra. Spostando poi il discorso sulla fragilità difensiva, ha citato l'Atalanta, spiegando che la formazione bergamasca pratica un calcio molto aggressivo basato sull'uno contro uno; proprio per questo motivo, secondo il tecnico, la squadra corre dei rischi enormi, come emerso chiaramente nella sfida contro il Bayern.











