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Julio Velasco: "All'estero giocano meglio perché hanno stadi migliori? Non ha senso"

Julio Velasco: "All'estero giocano meglio perché hanno stadi migliori? Non ha senso"TUTTO mercato WEB
Ivan Cardia
Oggi alle 16:08Serie A
Ivan Cardia

La ricetta del volley, di cui Julio Velasco allena con grande successo la nazionale femminile, può essere un esempio per il calcio? Il ct ne ha parlato a margine dell’evento Il Foglio a San Siro 2026: “Non lo so, io quello che credo è che, quando le cose non vanno in uno sport, si debbano cercare le cause specifiche. Quello che non serve sono le cause generali, come il Paese o la cultura: quelle non le cambi. Bisogna sistemare le cose specifiche, e poi aspettare: i risultati non arrivano mica di colpo”.

Che idea si è fatto delle difficoltà del calcio?

“Leggo tante cose. Per esempio, non ci sono stadi: gli altri Paesi giocano meglio perché hanno stadi migliori? Non ha nessun senso. Ripeto: bisogna capire i problemi concreti delle squadre e non le cause generali, queste servono solo a diluire la discussione. Si parla tanto degli stranieri, ma se parliamo di limiti al calcio, non ha senso parlarne: il volley può farlo, il calcio no, è illegale. Non serve discuterne”.

Ha detto che Lamine Yamal in Italia non giocherebbe perché non piacciono i giovani. Perché?

“È un discorso che vale per tutti, anche per la pallavolo. Il giovane deve dimostrare tre volte il suo valore rispetto a quello esperto, quando in realtà dovrebbe essere il contrario. Forse è un discorso legato all’Europa: ha la saggezza dei vecchi, ma anche la difficoltà ad accettare le novità. Io sono argentino, il mio Paese compra facilmente cose che non servono, perché è giovane, adolescente. Gli italiani guardano con diffidenza alla novità: a volte è saggezza, ma ti allontana anche dal miglioramento. E alimenta luoghi comuni: per anni abbiamo detto che i nuotatori italiani non amavano le piscine straniere. O che i tennisti italiani non volevano giocare i grandi tornei. Guardate adesso”.

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