Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / inter / Serie A
Il ministro per lo sport dell'Iran: "Potrebbe arrivare la decisione di non andare al Mondiale"TUTTO mercato WEB
© foto di Insidefoto/Image Sport
Oggi alle 12:55Serie A
di Alessio Del Lungo

Il ministro per lo sport dell'Iran: "Potrebbe arrivare la decisione di non andare al Mondiale"

Nei prossimi giorni potrebbero tornare attivi i negoziati tra Stati Uniti e Iran, che potrebbero avere implicazioni anche sul calcio. Questa estate infatti ci sarà il Mondiale con USA, Messico e Canada che ospiteranno l'edizione in programma proprio nel 2026. Secondo quanto riportato dalla BBC, Ahmad Donyamali, ministro per lo sport del governo iraniano, ha ribadito ancora una volta come una decisione ufficiale sulla partecipazione degli asiatici non sia ancora stata presa e che solo il governo o il Consiglio supremo per la sicurezza nazionale può ratificarla. Donyamali ha infatti spiegato: "Potrebbe arrivare la decisione di non andare. È previsto un ritiro per la nazionale nella terza settimana di maggio in un paese vicino, della durata di circa una settimana. Se le condizioni di sicurezza per i giocatori saranno garantite e il Paese ospitante smetterà di comportarsi in modo scorretto e avventuriero, verrà presa una decisione appropriata". Qualche giorno fa Gianni Infantino, presidente della FIFA, aveva invece rassicurato: "L'Iran parteciperà sicuramente ai Mondiali. Dovrebbe venire. Rappresentano il loro popolo, si sono qualificati e i giocatori vogliono giocare". Non così convinto invece Donald Trump, presidente degli Stati Uniti, che ha dichiarato: "La loro presenza sul territorio americano non è opportuna".