Gravina torna a parlare. Il Milan pensa a Koné, la Juve torna su Kolo Muani: le top news delle 22
Il presidente dimissionario della FIGC, Gabriele Gravina, ha parlato a La7 nel corso di 8 e mezzo, affrontando a 360 gradi i temi caldi del calcio italiano. Gravina ha ribadito di non essere stato costretto alle dimissioni, ma di averle rassegnate per senso di responsabilità dopo il mancato accesso ai Mondiali, respingendo però l’idea di un fallimento complessivo del suo operato. Ha denunciato un clima di forte confusione e pressioni esterne, definendosi in parte “capro espiatorio” di un sistema complesso in cui la FIGC ha margini limitati. Nel suo intervento ha poi difeso i risultati ottenuti a livello federale, soprattutto nel settore giovanile e femminile, opponendosi con fermezza all’ipotesi di commissariamento e rivendicando l’autonomia dello sport dalla politica. Gravina ha infine toccato il tema delle riforme, delle difficoltà strutturali del sistema calcio e del futuro della Nazionale, ribadendo fiducia nel lavoro svolto e nella necessità di cambiamenti condivisi (CLICCA QUI PER LE DICHIARAZIONI COMPLETE DI GRAVINA).
Per quanto riguarda il calciomercato, una delle novità di giornata riguarda Ismael Koné, protagonista con la maglia del Sassuolo. Il centrocampista classe 2002, arrivato dall’OM e già riscattato, ha chiuso fin qui con 6 gol in 31 presenze, imponendosi come un box-to-box completo e moderno. Le sue prestazioni non sono passate inosservate: il Milan lo segue con attenzione come possibile alternativa a Leon Goretzka, mentre il suo valore si aggira tra i 30 e i 35 milioni, cifra destinata a fare da base per eventuali trattative estive.
Situazione opposta per Randal Kolo Muani, che non ha lasciato il segno nella sua esperienza al Tottenham. Un solo gol in Premier League e un rendimento ben al di sotto delle aspettative porteranno l’attaccante a fare ritorno al Paris Saint-Germain, dove però resta fuori dal progetto tecnico di Luis Enrique. Il suo nome tornerà quindi sul mercato e la Juventus resta alla finestra, pronta a valutare un nuovo assalto indipendentemente dal futuro di Dusan Vlahovic
Infine, il bilancio poco positivo di Simon Sohm. Il giocatore, in prestito con diritto di riscatto al Bologna dalla Fiorentina, non ha inciso e non verrà riscattato dal club rossoblù, facendo così ritorno a Firenze. Discorso diverso invece per Giovanni Fabbian, destinato a rimanere in viola grazie al riscatto automatico legato a una salvezza ormai a un passo.
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