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Gianfranco Matteoli: "Inter, non hai rivali. Nove punti non te li recupera più nessuno"TUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca
Oggi alle 18:41Serie A
di Tommaso Bonan

Gianfranco Matteoli: "Inter, non hai rivali. Nove punti non te li recupera più nessuno"

"L'anno scorso è stata un po' gestita male. Essendo in corsa in tutte e tre le competizioni, hanno giocato sempre gli stessi. Quest'anno invece Chivu li ha fatti riposare nel momento decisivo. Uscire dalla Coppa è stata una botta, ma ora nove punti non li recupera più nessuno in campionato. L'Inter è una squadra forte, lo ha dimostrato anche ieri in una partita delicata, dove ha avuto difficoltà, ne è uscita con personalità. In questo campionato non ha rivali". Così Gianfranco Matteoli, doppio ex di Inter e Como, ospite di Radio Anch'io Sport su Rai Radio 1, sulla vittoria al Sinigaglia della squadra di Chivu, ora a +9 sul Napoli a sei giornate dalla fine. I segreti del Como di Fabregas: "Mi piace da un certo punto di vista, anche se sono tutti stranieri. Però devo dire che sono tutti bravi. Sicuramente Fabregas li fa giocare bene, sanno giocare a calcio, non buttano mai via il pallone. Ieri però è stato un po' superficiale nelle marcature, ha regalato un paio di gol. Ci sono stati molti errori tecnici dei difensori. Gli altri giocatori sono stati quasi perfetti. Il Como dirà la sua fino alla fine per un posto Champions". Matteoli conosce bene Barella. "Lo conosco da bambino, per 15 anni ho fatto il responsabile del settore giovanile del Cagliari, Barella è cresciuto con noi. Lo abbiamo portato fino alla Serie A. Era forte, nessuno poteva immaginare potesse diventare così importante per Inter e Nazionale. Non capisco come mai nella partita decisiva è sostituito, stava giocando una buonissima partita. Quella sostituzione non l'ho proprio capita". Cagliari a +6 sul terzultimo posto: "La vittoria dell'altro giorno abbia messo il Cagliari abbastanza al sicuro. Cremonese e Lecce si contenderanno l'ultimo posto salvezza. Sebastiano Esposito è un buon giocatore, sa giocare a calcio, ha una buona personalità e soprattutto un grande tecnica. Nel calcio italiano i ragazzi come lui bisogna farli giocare, anche nei grandi club. Palestra? Molto forte, è il futuro del calcio italiano". Tema giovani: "Bisogna tornare a lavorare sulla tecnica. E poi sento questa storia dei giocatori stranieri che costano meno di quelli italiani. Non abbiamo pazienza di crescere i giocatori italiani. Ora si prende lo starneirie già fisicamente pronto. Invece bisogna aspettarlo il talento. Non non lo facciamo, in Italia non si fa più. Se vogliamo tornare ad avere giocatori forti in Nazionale, bisogna curare i nostri giovani". Inter-Como semifinale di Coppa Italia settimana prossima. Occasione doppietta per i nerazzurri? "L'Inter deve stare attenta, in una partita in cui ti giochi tutto. L'abbiamo visto ieri il Como, è pericoloso. Sarà una partita delicata anche per l'Inter". Rischio Coppe senza italiane: "Ci sono rimasti solo i nomi delle squadre italiane. Sarà molto difficile che Bologna e Fiorentina possano ribaltare la situazione. C'è un filo conduttore tra Nazionale e club che faticano in Europa: se non hai giocatori che giocano a livello internazionale competizioni importanti sicuramente la Nazionale ne patisce". Crisi Milan: "Il Milan ha la fortuna di avere Allegri, che gli ha fatto fare dei punti in più. Ma se Modric a 40 anni è sempre uno dei migliori del Milan e in generale del campionato, una domandina me la farei..." Mondiale: "Manca l'Italia, l'entusiasmo non c'è più. Non mi convince questo formato allargato a 48 squadre". Conte ct? "Non è una questione di nome del ct. Una volta c'erano i giocatori, le scelte. Ora non ci sono più. Sei obbligato a prendere quelli che ci sono. E poi prima servivano 4-5 campionati di livello per andare in Nazionale".