Marziano Messi l'ex vice di Sabella: "È ancora il migliore. Vi racconto di quando lo vidi piangere"
Pronti-via e alla Coppa del Mondo 2026 un certo Leo Messi ha ricordato a tutti che sì, ci sarà da fare i conti anche con lui e la sua Argentina per vincere. Per parlare del fuoriclasse dell'Albiceleste e non solo abbiamo contattato Claudio Gugnali, attuale ct dell'Argentina Under 20 del Ascenso ed ex vice-ct della Nazionale maggiore ai tempi del compianto Sabella, vicino al quale è arrivato fino alla finale nel 2014.
Messi è ancora oggi il miglior giocatore del mondo?
"Per me sì, Messi continua ad essere, nonostante la sua età continua a dimostrarlo. In questo primo turno dopo aver visto quasi tutte le Nazionali all'opera, nessuno ha messo un marchio come il suo".
Quante possibilità ha l'Argentina di vincere ancora il Mondiale?
"Sono certo che l'Argentina sarà una delle protagoniste del torneo. Penso che vincerà il girone, poi vedremo cosa arriverà dagli incroci dai sedicesimi in poi. Saranno determinanti la salute, la stabilità del gruppo e la forma della rivale di turno. Credo che dagli scontri diretti inizierà il vero Mondiale, lì non c'è margioe d'errore. Confido che l'Argentina possa arrivare in fondo".
Ci racconta di quando vide Messi piangere per quella finale persa al Mondiale 2014?
"Era finita la partita e rientrato in spogliatoio lo trovai lì che piangeva. E pensai: 'Ma com'è possibile che il calcio possa essere tanto ingiusto?'. Tanto per lui che per Di Maria quel dolore fu decisivo per crescere ulteriormente. Per fortuna nel 2022 entrambi hanno potuto alzare la coppa. Credo che se lo meritassero più di ogni altro giocatore. Ora il calcio ha restituito a Leo quello che gli aveva tolto in nazionale e tutto il mondo riconosce chi è".
Che ne pensa di Lautaro: potrà essere decisivo in questo Mondiale? Dopo la prima gara ha subito qualche critica.
"Per me Lautaro è un giocatore fortissimo, potente. Nonostante molti abbiano detto che non abbia giocato bene, per me ha fatto una grande partita. Ha fatto il lavoro che gli era richiesto alla grande. Quando l'Argentina era sotto pressione cercava di saltare il centrocampo e lui era sempre lì, pronto a difendere palla e far salire i compagni. Poi si crea sempre la possibilità di segnare, ci è andato vicino. Ora si giocherà il posto con Julian, un altro grande attaccante. Continuo a credere molto in Lautaro, che è una grande opzione per l'attacco argentino".
Che ne pensa di Nico Paz, che ha visto da vicino in passato?
"È un giocatore molto giovane, Scaloni ha riposto molta fiducia in lui. È una delle alternative che ha l'Argentina, uno dei primi cambi per questo Mondiale. Sicuramente questo Mondiale gli servirà per accumulare esperienza in vista dei prossimi, ai quali parteciperà senza dubbio".
Altre notizie
Ultime dai canali


