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Simonelli: “Nazionale? Se la colpa della Serie A è non aver fatto lo stage…”TUTTOmercatoWEB
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Oggi alle 12:40Serie A
di Ivan Cardia

Simonelli: “Nazionale? Se la colpa della Serie A è non aver fatto lo stage…”

Ezio Simonelli, presidente della Lega Calcio Serie A, è intervenuto in occasione del panel “Il calcio di oggi, il calcio di domani”, durante il Festival della Serie A in corso di svolgimento a Parma: “Se il calcio è malato, la questione riguarda un po’ meno la Serie A, che è un campionato competitivo e che ha fatto registrare un aumento dell’audience. C’è voglia di calcio, è chiaro che poi ci siano tante cose da fare”. Quanto vi sentite colpevoli delle difficoltà del calcio italiano?
 “Quando le cose non vanno bene, non va cercato un capro espiatorio, perché sono un po’ di tutte. Se la colpa è il fatto di non aver fatto lo stage per la Nazionale, posso dire che non c’erano giornate disponibili. Nessuna nazione al mondo ha fatto lo stage, tranne la Turchia, che è un campionato a 18 e comunque poi non ha fatto lo stage perché si sono resi conto che i calciatori più iconici giocavano all’estero. C’è molta ignoranza nel mondo dei tifosi su cosa sia la Federazione e cose siano le Leghe. Noi, con la Serie B, la Serie C, le componenti tecniche e i Dilettanti, formiamo le componenti della Federcalcio, che fa tutta una serie di cose che nell’immaginario collettivo vengono ricondotte alla Serie A. La Serie A fa determinate cose: il calendario, gli anticipi e i posticipi, che però decidono sostanzialmente le TV, ma per esempio non decide i divieti di trasferta come pensano in molti. Anzi, nell’ultimo caso del derby romano abbiamo fatto ricorso al TAR per tutelare i 300.000 tifosi coinvolti. Il tema non è solo legato ai giovani calciatori che si perdono. Ci sono una marea di calciatori che non troviamo. Nei cinque grandi campionati c'è solo un siciliano, c'è solo un calabrese. È possibile che l'11% dei cittadini italiani esprima solo due calciatori? È un lavoro che il calcio deve fare".