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Stop ai fuori rosa, percentuale sul trasferimento ai calciatori meno pagati: accordo FIFA-FIFPRO, le novitàTUTTOmercatoWEB
ieri alle 23:36Serie A
di Ivan Cardia

Stop ai fuori rosa, percentuale sul trasferimento ai calciatori meno pagati: accordo FIFA-FIFPRO, le novità

Una piattaforma permanente per coinvolgere giocatori, club e campionati nelle decisioni che riguardano il calcio mondiale. È questo il principale risultato dello storico accordo siglato tra la FIFA e FIFPRO, il sindacato mondiale dei calciatori. La Fifa non potrà più intervenire unilateralmente su questioni centrali come il sistema dei trasferimenti, il benessere dei giocatori e gli standard di salute e sicurezza. Le nuove regole dovranno nascere dal dialogo sociale e da accordi raggiunti all’unanimità con le altre componenti del calcio. Il principio viene inserito anche nello statuto. Il nuovo articolo 1 del Rstp, il regolamento sullo status e sul trasferimento dei calciatori, stabilisce che “queste regole riflettono un accordo comune tra i rappresentanti degli impiegati (giocatori e le loro associazioni) e i loro datori di lavoro (club e leghe). Sono basate e sviluppate attraverso un processo di dialogo sociale coordinato dalla Fifa, che non potrà cambiarle se non in accordo con datori di lavoro e lavoratori”. Un altro punto centrale riguarda la tutela dei giocatori messi fuori rosa o costretti ad allenarsi separatamente con l’obiettivo di spingerli a lasciare il club. Comportamenti di questo tipo saranno considerati abusi e potranno rappresentare una giusta causa per la risoluzione del contratto. Alle società sarà inoltre vietato escludere un calciatore dagli allenamenti collettivi per punizione, trattenerne il passaporto o sfrattarlo da un’abitazione procurata dal club. In questi casi, il giocatore avrà diritto a un risarcimento almeno equivalente agli stipendi ancora previsti dal contratto. Potrà inoltre chiedere ulteriori danni e, davanti a condotte particolarmente gravi, ottenere fino ad altri sei mesi di ingaggio. Cambiano anche le sanzioni per i club. Alla prima infrazione sono previsti un avvertimento e una multa. Alla seconda scatteranno un’ulteriore ammenda e il limite di cinque acquisti per sessione di mercato. Dalla terza violazione potrà invece essere imposto il blocco del mercato. In precedenza, una società veniva punita in questo modo soltanto dopo la quarta infrazione. Tra le altre misure favorevoli ai calciatori figura la partecipazione al costo del trasferimento per chi guadagna fino a 150 mila euro l’anno. A loro sarà riconosciuto il 5% del valore del cartellino. Per i calciatori stranieri, inoltre, gli interessi applicabili in caso di ritardo nel pagamento dello stipendio saliranno dal 5% all’8% annuo. Resta però irrisolto il tema del calendario internazionale, sul quale la Fifa conserva il pieno controllo.