Inter-Monza, Chivu: "Lautaro ce lo teniamo stretto. Jones? Alzeremo il livello"
L'Inter campione d'Italia si prepara a scendere in campo per la prima di campionato contro il neopromosso Monza di Ivan Juric. A breve Cristian Chivu parlerà in conferenza stampa. Diretta testuale a cura di TMW.
14.17 - L'orario di inizio della conferenza stampa è previsto per le 14.30.
14.30 - Inizia la conferenza stampa di Cristian Chivu.
Domani si riparte, come sta la squadra?
"Si riparte da consapevoli del fatto che siamo la squadra da battere, nessuno ci regala nulla. Cercheremo di essere competitivi".
Come si immagina questa stagione? Sta già immaginando delle modifiche?
"Voi parlate di numeri, io parlo di standard. Questa squadra ha dimostrato di saper stare a un certo livello. Dobbiamo aggiungere qualcosa in più, con la fame che questo gruppo ha credo che si può fare un gran lavoro".
Il tuo livello di soffisfazione qual è?
"Noi abbiamo l'obiettivo e il dovere di migliorare. Stiamo preparando quello che vorremo essere nel futuro. Abbiamo una rosa di qualità competitiva, si parte da un buon punto".
Lautaro come sta? Può partitre titolare? Il mercato parla di lui.
"Il mercato è sempre così, escono notizie. Ci fa piacere che si parla, vuol dire che sono riconosciuti al mondo. Lautaro è il nostro capitano, è un grande giocatore e noi ce lo teniamo stretto perché rappresenta tutto per noi. E' partita un po' tardi, vedremo domani come starà".
L'obiettivo primario è confermarsi in Italia?
"Io non parlo di trofei, parlo di quello che siamo oggi. Dobbiamo imparare a guardare il presente a quella che dovremo fare una volta raggiungo un minimo obiettivo perché dobbiamo pensare piano piano. Conta solo domani oggi, e poi inizieremo a pensare alla prossima. Strada facendo si determina dove e come si può arrivare. Noi cerchiamo di mantenere alto lo standard".
Lei è sicuro che Lautaro rimanga all'Inter?
"Io non temo nulla, io sono qui a parlare del Monza e della partita. Lautaro è il capitano, si parlerà tanto di lui come è sempre stato. Io mi tengo stretto Lautaro e credo che rimarrà a lungo qui. E' un giocatore su cui noi costruiamo qualcosa di importante. Il mercato è sempre bastardo ma noi vogliamo che rimanga. Noi non temiamo nessuno. Si parla di ambizioni ma tutti partono da zero. Ci sono quelle che vogliono essere competitive ma giornata dopo giornata si determinano le ambizioni di ogni squadra. A me interessa la nostra crescita. Abbiamo margini di miglioramento e dobbiamo trovare stimoli nuovi".
In che maniera è diverso il tuo approccio oggi rispetto all'anno scorso?
"Io sono lo stesso, mille dubbi mille incertezze. Ho tanta responsabilità, io mi sento sempre responsabile. Non ho bisogno del consenso di nessuno, so quanto ci tengo ad aiutare i miei ragazzi. So chd ho tanto da migliorare dla punto di vista professionale. Io vorrei essere sempre una persona che ha mille dubbi, che ha tanta premura per il gruppo".
Jones lo ha sentito prima che è arrivato all'Inter? Come lo considera ideale al suo gioco?
"Credo che l'allenatore quando vuole un giocatore qualche chiacchierata la fa con il giocatore stesso. Io non confermo che ho parlato con lui, conta che lui sia qui. Sono contento che ci abbia scelti. Mi fa piacere che abbiamo lo possibilità di mettere dentro un giocatore con le sue caratteristiche e che ha dato piena disponiblità di giocare per noi. Lui e gli altri (Spence e Stones ndr.) si rendono conto dell'importanza di questa società e di questa squadra. Sono certo che alzeremo il livello, avremo più soluzioni".
Spence cosa può dare di diverso sulla fascia destra rispetto a Dumfries?
"Io non faccio paragoni, conta che noi abbiamo scelto ciò che ci interessava come caratterestica. Lui sa che è capitato in un gruppo competitivo che vuole dominare ancora".
Cosa cambia nell'approccio del gruppo rispetto all'anno scorso?
"C'è una grossa differenza tra cosa viene detto fuori e cosa siamo noi. In un anno non possono essere cambiate le cose. Noi siamo gli stessi, i valori non sono cambiati. Abbiamo aggiunto qualcosa e abbiamo capito come reagire alle difficoltà. Dal punto di vista mentale siamo un passo avanti ma io non avrei mai messo in dubbio il valore di questa squadra. Ho trovato una squadra silenziosa che sa cosa rappresenta e che conosce il senso di appartenenza. Quello conta è che vogliamo essere competitivi".
Su Pavard e Diouf.
"Andy ha margini di miglioramento. E' già a un punto di partenza importante, ha fatto un grande lavoro. Troveremo sempre gli errori, ma si trovano a chiunque. A noi interessa l'energia e la soluzione in più che noi abbiamo in quel ruolo. Pavard sta facendo un grande lavoro, ha avuto la possibilità di giocare partite di un certo livello. Non sono io che devo dire il suo valore, ma è lui che deve dimostrarlo".
C'è una riflessione su Stankovic?
"Non posso parlare di individui. Io so che è parte del gruppo e se la gioca come tutti gli altri. Non confermo e neanche smentisco le voci che vengono da fuori".
14.51 - Termina qui la conferenza stampa di Chivu.
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