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Responsabile giovanili Inter: "Non pensavamo che Bovio fosse così pronto 5-6 mesi fa"TUTTOmercatoWEB
Oggi alle 13:59Serie A
di Dimitri Conti
fonte dall'inviato Ivan Cardia

Responsabile giovanili Inter: "Non pensavamo che Bovio fosse così pronto 5-6 mesi fa"

Massimo Tarantino, a un evento a Milano, ha parlato delle strategie del club nerazzurro sulla ricerca e lo sviluppo dei giovani talenti.
Massimo Tarantino, responsabile del settore giovanile dell'Inter, ha parlato a margine del panel 'Politiche di mercato e sviluppo del talento nazionale'. Di seguito le sue dichiarazioni raccolte da TMW: "In questo momento da parte del nostro club c'è un'attenzione particolare sul reclutamento e sullo sviluppo del talento. L'argomento è complesso, ma noi oggi siamo fortemente sollecitati dal presidente e dalla proprietà nel farlo, con responsabilità e lavorando sul nostro territorio, cercando fino a una certa età di mettere i ragazzi in condizione di vivere famiglia e contesto. Poi eventualmente entrare in una fase di reclutamento più nazionale e internazionale, cercando di pesare i livelli. In questo momento cerchiamo di sviluppare ogni giocatore, che diventa per noi un progetto: non è solo allenare una squadra ma conoscerli meglio possibile e individualizzare i percorsi, ognuno è diverso e richiede un certo accompagnamento. Questo ci sta dando grandi risultati, abbiamo tanti 2008 che sono stati in tournée con la prima squadra e li vediamo giocare in U23 quando invece ancora tanti 2007 sono in U20. Per noi è la strategia corretta". Cosa vi ha convinto di Bigica per sceglierlo come allenatore della Primavera? "Emiliano rappresenta un allenatore molto importante per la categoria. Che oggi ci può dare esperienza e può aiutare i ragazzi ad acquisire le capacità non solo tecnico-tattiche, ma anche caratteriali. L'atleta ha bisogno di lavorare su più fattori della prestazione e uno di questi è il mentale. Sa tirare fuori il meglio dai ragazzi, siamo molto contenti del lavoro che sta facendo fino ad ora. Lo scopo principale è sempre tirare fuori il talento". Che sfide e possibilità regala la convivenza tra U23 e Primavera? "Trovare il giusto bilanciamento che serve a entrambe le categorie. Nell'U20 bisogna bilanciare numeri, obiettivi e strategie. Non è importante considerare solo se uno possa andare in U23, ma anche quanto possa giocare in rapporto all'U20. Sono strategie alle quali lavoriamo tutti assieme, con il team dell'area sportiva. Cercando di offrire il percorso migliore a ogni talento". Tra i giovani che si stanno mettendo in mostra nella vostra Primavera, c'è Carrara. "Ancora è presto ma siamo contenti perché lui, come altri ragazzi, lavora bene: è la cosa più importante per noi. La motivazione spinge ad alti livelli, assieme alla capacità di apprendere e Carrara le ha. Però è importante avere pazienza e capire quali possano essere gli sviluppi. Fino a 5-6 mesi fa per esempio non pensavamo che Bovio potesse avere queste potenzialità, ma lavorando bene e nel momento dell'occasione ha mostrato una maturazione. Dobbiamo continuare a lavorare con Carrara perché sia più pronto possibile nel momento in cui avrà l'occasione, aspettando di capire più avanti su quale livello si assesterà".

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