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Dumfries: "Sono ancora legato all'Inter, in cinque anni siamo diventati una famiglia"

autore
Alessandra Stefanelli
Oggi alle 09:34Serie A
autore Alessandra Stefanelli
03.10.2026 09:34Serie A
L'olandese racconta a Libero i 5 anni vissuti all'Inter, il rapporto con Mourinho, il trasferimento al Real e il legame ancora forte con i colori nerazzurri
www.imagephotoagency.it
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Denzel Dumfries, ex esterno dell'Inter oggi al Real Madrid, non ha dimenticato gli anni trascorsi a Milano. In un'intervista a Libero, l'olandese ha raccontato il nuovo capitolo della propria carriera e il rapporto con José Mourinho, oggi suo allenatore. "Mourinho? Tutto bene. Mi piace molto, è un grande allenatore. Basta vedere quello che ha fatto in carriera. Conosco ovviamente anche il suo passato all'Inter. Siamo appena all'inizio della stagione e stiamo iniziando a conoscerci, ma i primi segnali sono molto buoni".

"Parliamo molto dell'Inter"

Vi capita di parlare del vostro passato in nerazzurro? "Sì, abbiamo parlato molto dell'Inter. Il periodo vissuto lì è stato molto speciale per entrambi. Amiamo l'Inter, continuiamo a seguirla e ne parliamo". Sono passati più o meno tre mesi dal tuo addio all'Inter. Controlli ancora i risultati? Tifi per i tuoi ex compagni? Ti senti ancora, in qualche maniera, interista? "Sì, ovviamente. Seguo tutto e parlo ancora con i miei ex compagni. È normale: se giochi insieme per 5 anni diventi amico, si creano rapporti anche tra le famiglie e i bambini. Sono in contatto con tanti giocatori e quando l'Inter segna sono molto felice per loro. Questa cosa non passerà mai. Parlo molto con Marcus, facciamo ancora gli stessi scherzi e mi racconta tutto. In questi cinque anni siamo diventati una famiglia. Ora li seguo da lontano, ma vedo tutto". Perché hai scelto di andare al Real? "Dopo 5 anni all'Inter ho sentito che era il momento giusto per provare qualcosa di nuovo. Il Real per me è il più grande club del mondo ed è un privilegio giocare qui. Non aveva nulla a che fare con l'Inter, perché lì ho vissuto un periodo stupendo. Ma a volte nella vita senti di aver bisogno di nuove sfide e il Real era il club perfetto per me. Giocare nell'Inter è stato un grande onore ma era il passo che volevo fare. Anche i ragazzi erano molto felici per me. Era il momento giusto".

Gli anni all'Inter

I primi tempi all'Inter non è stato tutto facile. Hai ricevuto anche diverse critiche. Come le hai vissute? "L'inizio non è stato facile, sono stato molto criticato. La maggior parte delle persone non lo sa, ma io sono molto severo con me stesso. Quando arriva una critica dall'esterno, probabilmente io quella stessa critica me la sono già fatta dieci volte. Un allenatore in Olanda mi ha insegnato che, quando arrivano le critiche, devi accettarle, abbracciarle e trasformarle in motivazione. Io sono arrivato dopo la grandissima stagione di Hakimi, l'Inter aveva appena vinto lo Scudetto e molte persone non mi conoscevano. Sapevo che all'inizio non sarebbe stato facile. Ma dal primo giorno ho avuto il desiderio di dimostrare che ero un giocatore da Inter. Ed è quello che ho cercato di fare fino alla fine. Per questo sono andato via con il sorriso. Il mio primo gol contro la Roma ha cambiato molto le cose. Il rapporto va costruito, l'Inter ha avuto alcuni dei migliori giocatori della storia e quindi i tifosi sono molto esigenti. Hanno visto tantissima qualità in campo. Devi rispettare quello che chiedono. Alla fine ci siamo trovati, insieme abbiamo vinto tanto". C'è qualcosa di italiano che ti sei portato in Spagna? "Beh... Mio figlio è italiano, è un vero italiano! Ed è un grandissimo tifoso dell'Inter. Tutta la mia famiglia è ancora molto tifosa dell'Inter. Il più grande parla italiano e dice sempre: 'Io sono un ragazzo italiano'. L'Italia non uscirà mai dalla vita della mia famiglia e non voglio che succeda. È una cultura bellissima. I miei due figli più piccoli sono nati a Milano. L'Italia sarà sempre un posto speciale per me e per la mia famiglia".

"All'Inter sarò legato per tutta la vita"

È ovviamente molto presto, hai appena iniziato la tua esperienza a Madrid. Ma secondo te esiste la possibilità, un giorno, di tornare all'Inter? "Eh... bisogna vedere se mi vorranno ancora dopo la mia carriera a Madrid! In ogni caso sarò legato all'Inter per il resto della mia vita. In quale ruolo non lo so, ma certe cose rimarranno per sempre. Ora però voglio fare il meglio possibile al Real e vincere trofei. Poi vedremo cosa succederà".

"Chi vince lo Scudetto? L'Inter"

Ultima cosa: voglio sapere... chi vince lo Scudetto? "Non lo sai? Davvero? L'Inter! È la più forte".

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