Lulli poteva lasciare la Roma, De Laurentiis dà fiducia ad Allegri: le top news delle 13
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Niccolò Righi
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Oggi alle 13:00Serie A
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18.10.2026 13:00Serie A
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Dal possibile prestito all'Avellino alla prima rete tra i professionisti con la maglia della Roma: Emanuele Lulli ieri si è goduto una serata da ricordare. Il terzino classe 2007 ha firmato il 2-0 finale contro il Genoa all'Olimpico, trovando il primo gol della sua carriera da professionista e completando una crescita che, nel giro di pochi mesi, lo ha portato dal settore giovanile alla prima squadra. "Sono felicissimo, è un grande sogno che si realizza", ha raccontato entusiasta ai microfoni delle tv. Il percorso di Lulli poteva prendere una direzione completamente diversa. Cresciuto calcisticamente a Roma dopo le prime esperienze con la Tor Tre Teste, il laterale sembrava destinato a proseguire la stagione in Serie B, con l'Avellino che aveva lavorato a un prestito con diritto di riscatto e controriscatto a favore dei giallorossi. A cambiare i piani è stato mister Gian Piero Gasperini, che ha voluto valutarlo durante il ritiro estivo prima di decidere di trattenerlo. Le prestazioni del giovane esterno hanno convinto il tecnico, impressionato soprattutto dalle sue qualità atletiche. "Per valori atletici, velocità e resistenza, è superiore a tutti, anche a Wesley. Una forza della natura", aveva detto l'allenatore, sottolineando le potenzialità del 19enne. La rete contro il Genoa rappresenta un'altra tappa di una crescita già evidente nei numeri. Lulli ha raggiunto quota sei presenze stagionali, con 401 minuti giocati in prima squadra e adesso anche il primo gol all'attivo. La Roma vuole valorizzare il talento cresciuto nel proprio vivaio e lavora anche sul fronte contrattuale: l'attuale accordo scade nel giugno 2027 e il dialogo per il rinnovo sembra già in fase avanzata.
Quella contro il Bologna rischiava di trasformarsi nell’ennesima serata amara per l’Inter. Il primo tempo, sottotono e caratterizzato da troppe difficoltà, sembrava confermare le fragilità nerazzurre, ma la squadra di Cristian Chivu ha dimostrato ancora una volta di saper reagire alle avversità. Quella contro i rossoblù è stata la sesta partita stagionale in cui l’Inter si è ritrovata in svantaggio, la quarta in campionato. Un dato che evidenzia le partenze complicate, ma anche una capacità di rimonta diventata ormai un marchio di fabbrica. La svolta è arrivata durante l’intervallo, quando il tecnico romeno ha deciso di scuotere profondamente i suoi giocatori. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, negli spogliatoi è andata in scena una vera e propria sfuriata, probabilmente la più intensa della sua gestione, persino superiore per veemenza al confronto seguito a Juventus-Inter 4-3 della scorsa stagione. Chivu ha rimproverato alla squadra la mancanza di aggressività e determinazione mostrata nei primi quarantacinque minuti, arrivando quasi a perdere la voce. Un intervento deciso, necessario per cambiare atteggiamento e riportare in campo una squadra all’altezza delle proprie ambizioni.
Non è un periodo facile per il Napoli e Massimiliano Allegri. Dopo il 3-1 incassato in Champions League in casa del Villarreal, la formazione azzurra è affidata anche contro il Venezia alla prima di Davide Nicola. Per gli azzurri si tratta della quinta sconfitta stagionale su nove partite fatte, che si traduce con il dato peggiore dal 2001, quando il club era allora in Serie B. E nemmeno il calendario sembra dare conforto, dal momento che la prossima settimana il Napoli se la vedrà prima con l’insidiosissimo Bodo/Glimt e poi contro la Roma. Due impegni che, se non superati, rischierebbero di complicare ulteriormente la posizione di Allegri. Nel frattempo, però, Il Mattino sottolinea come Aurelio De Laurentiis non abbia un minimo di dubbio nei confronti del suo allenatore. Per il presidente Max non si tocca e, qualora ce ne fosse bisogno, ribadirà il concetto anche in spogliatoio davanti ai calciatori. Allegri è il suo allenatore, non lo mollerà, lo ha scelto al posto di Italiano e Sarri con convinzione e non gli girerà le spalle, né accetterebbe eventuali dimissioni, cosa che, in ogni caso, non è neppure nei piani di Allegri. A tal proposito, sempre come riferito dal quotidiano campano, De Laurentiis si sarebbe infuriato con DAZN nel post partita del Penzo. L’emittente streaming che possiede i diritti della Serie A, infatti, ha lanciato al pubblico il sondaggio che chiedeva se Allegri meritasse o meno di essere esonerato. Una mossa che non sembra essere proprio andata giù al patron azzurro, che tenta di far muro attorno al suo allenatore.
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