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Bastoni: "Siamo obbligati a fare risultato. Dobbiamo guardare di più la realtà"

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Marta Bonfiglio
Oggi alle 14:40Serie A
autore Marta Bonfiglio
20.10.2026 14:40Serie A
www.imagephotoagency.it
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Dopo la vittoria in campionato contro il Bologna l'Inter torna in campo a San Siro per raccogliere i primi tre punti in Champions League. A Milano arriva lo Shakhtar Donetsk. A breve la conferenza stampa di Alessandro Bastoni: diretta testuale a cura di TMW. L'inizio della conferenza è previsto alle 14.30. 14.30 - Inizia la conferenza stampa. Questa partita ha un valore diverso? Siete obbligati a fare punti. "Siamo obbligati a fare risultato se no diventa abbastanza proibitivo entrare tra le prime otto. Vorrei dire che dobbiamo guardare di più la realtà. E' passato tempo dalle finali, il calendario ci deve riportare coi piedi per terra. La Champions è un sogno come lo era nel caso delle due finali. Volevo ridimensionare il nostro pensiero". Tu hai vinto con Conte, Inzaghi, Chivu e in Nazionale. Qual è la ricetta per iniziare meglio le gare? "Credo che non dipenda dal modulo o dall'allenatore ma da chi va in campo, credo sia un aspetto mentale che vuol dire tutto e niente perché racchiude un sacco di cose. Credo che serva tanta onestà intellettuale, se vi va ad analizzare gli inizi di partita dove abbiamo subito si va su errori individuali". Se si va sei volte in svantaggio è questione di testa o di trovare equilibri? "Quando succede così tanto è un insieme di cose. Tutte queste partite abbiamo preso gol poche volte a difesa schierata. Quest'anno succede per errori individuali". Che spiegazione ti sei dato? "Non ho mai visto la squadra entrare in campo con sufficienza. Forse abbiamo poca percezione del pericolo e pensiamo che è difficile farci gol. Ma noi concediamo e sbagliamo cose banali". Hai la sensazione che la percezione intorno a te sia cambiata? "Nessuno mi ha mai fatto applausi anche prima di quanto successo. Il tifo fa parte dello sport e va bene così. Ho avuto la società vicino insieme al mister, quel periodo buio non l'ho vissuto così buio. Non è morto nessuno, per me era un buio sportivo ma grazie a chi mi è stato vicino sono andato avanti". Un giocatore che viene da 7 sconfitte nelle ultime 8 gare di Champions avverte la tensione? "No, il mio approccio non cambierà come non è cambiato nelle altre sfide. Potevamo segnare con il Real e col Bruges". C'è un modo per trasportare l'Inter del campionato in Europa? "Non credo ci sia tanta differenza. Il nostro modo di giocare rimane quello, limitando gli errori in Champions possiamo migliorare. Affronteremo una squadra che non ha paura di giocare". E' cambiato qualcosa nei movimenti con Dimarco? Saresti a tuo agio da centrale? "Non è cambiato molto a livello tattico ma facendo questo ruolo non sono più una sorpresa. C'è sempre da trovare diverse soluzioni per ampliare il nostro gioco. Centrale? Non avrei problemi".

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