Chivu si fa sentire: “Non può essere dramma nazionale se l’Inter perde”. E studia il cambio in porta
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Ivan Cardia
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21.10.2026 00:56I fatti del giorno
Chivu difende la sua squadra dalle critiche e si prende le responsabilità. Con lo Shakhtar possibile cambio tra i pali: Provedel insidia Martinez
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Dopo il successo sul Bologna, l’Inter torna a San Siro con un obiettivo preciso: battere lo Shakhtar Donetsk e conquistare i primi punti in Champions League dopo le sconfitte con Real Madrid e Club Brugge. Alla vigilia Cristian Chivu ha difeso il gruppo e rivendicato il proprio ruolo: “Se l’allenatore non è il principale colpevole, di cosa parliamo?”. Ma ha anche respinto il clima che accompagna ogni passo falso nerazzurro: “Non voglio vedere che se l’Inter perde deve essere dipinta come dramma nazionale. C’è la sensazione che l’Inter abbia l’obbligo e gli altri no, non va bene”.
Il dubbio tra Martinez e Provedel
Sul campo, il principale interrogativo riguarda la porta. Josep Martinez ha vissuto due serate complicate in Europa e la tentazione di dare spazio a Ivan Provedel, arrivato in estate dalla Lazio, è concreta. Finora Chivu ha sempre evitato di sfiduciare il proprio portiere nei momenti difficili, ma l'avvicendamento non è da escludere. Per il resto, l’allenatore sembra orientato a schierare la migliore Inter possibile. Senza Lautaro Martinez, Bonny è favorito su Pio Esposito per affiancare Thuram, mentre Carlos Augusto dovrebbe giocare a sinistra. In mezzo, Mkhitaryan parte avanti rispetto a Petar Sucic dopo l’ottimo ingresso al Dall’Ara. Anche Alessandro Bastoni ha richiamato tutti alla realtà: entrare tra le prime otto senza fare risultato contro lo Shakhtar diventerebbe “abbastanza proibitivo”. L’Inter sa quindi di avere poco margine: servono punti e, soprattutto, una risposta europea dopo due brutti ko consecutivi.Altre notizie
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