Ezequiel Carboni: "La mia Primavera capolista in Argentina. Valentin un altro anno al Racing, Franco cresce a Parma"
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Alessio Alaimo
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ieri alle 23:56A tu per tu
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04.11.2026 23:56A tu per tu
Federico De Luca
La Primavera di Ezequiel Carboni è una fucina di talenti che farà parlare di sé. Primo posto in classifica con il suo Talleres e tanta voglia di continuare il percorso. L'ex centrocampista del Catania guida la formazione giovanile argentina e si sta ritagliando uno spazio da protagonista anche da allenatore. I figli Valentin e Franco sono già affermati nel calcio che conta. Cristiano, classe 2009, si farà. Il calcio, a casa Carboni, è affare di famiglia. "Sono contento, un anno fa eravamo consapevoli che la squadra fosse di valore, ma anche che occorresse lavorare. Ci siamo rimboccati le maniche e in questo semestre abbiamo fatto le cose per bene, sono cresciuti i ragazzi perché nel settore giovanile è più importante la crescita dei risultati. Essere primi in classifica è gratificante", spiega Carboni a TuttoMercatoWeb.com.
Il suo modello da allenatore?
"Ho lavorato a Monza, allo Spezia, a Catania. Ho iniziato a lavorare sui principi di gioco: mi piace difendere sull'uomo e certamente in fase offensiva giocare e cercare la superiorità numerica. Mi piace molto Gasperini, lo seguo da quando giocavo nel Catania".
Suo figlio Valentin è dell'Inter e gioca al Racing. Come procede il recupero?
"Sta bene, si sta riprendendo. Aspettiamo che possa riprendersi al cento percento, ma mi ha detto che sta lavorando con la squadra".
Il suo futuro?
"Ha un contratto con l'Inter. Penso che rimarrà un altro anno al Racing, poi il suo percorso sarà in Italia. Speriamo con l'inter, è il suo sogno. Vedremo più avanti".
Dunque, si prospetta un altro anno al Racing.
"Sì, è tutto fatto. Rimarrà un altro anno al Racing".
E Franco?
"Sta facendo il suo percorso con il Parma. Sono contento che, al di là delle difficoltà, stiano sviluppando la propria carriera".
E poi c'è il piccolo, Cristiano. 2009.
"Gioca al Talleres. È ancora piccolo, farà strada. Deve crescere"
E lei ci pensa a tornare in Italia da allenatore?
"Oggi il mio obiettivo è far crescere i ragazzi. Penso a rimanere qui. Ho ancora un altro anno di contratto. Qui sono felice":
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