Santarelli (RBN): Equilibrio, determinazione e grinta: questa deve essere la Juve
Alessandro Santarelli
Determinazione, aggressione, grinta ed equilibrio nelle varie fasi. Dovranno essere queste le ricette per affrontare a battere la Fiorentina. Perché ha ragione Allegri, in campionato ormai ogni partita è da “bollino rosso”. Contro lo Zenit si è vista una squadra capace di aggredire gli spazi, riempire l’area di rigore e concludere ben 24 volte, di cui 11 volte nello specchio della porta (record stagionale).
Sempre la Champions ci ha segnalato alcuni aspetti: il centrocampo con Locatelli e McKennie supportati sulla sinistra da Bernardeschi sembra quello ad oggi più equilibrato e maggiormente offensivo. L’americano, ha negli inserimenti una delle doti maggiori, e proprio contro lo Zenit lo abbiamo visto molte volte all’interno dell’area avversaria. Bernardeschi, rigenerato (almeno cosi sembra dalla cura Allegri) canta e porta la croce: pendolo tra le due fasi, pronto ad accorciare la squadra in fase di non possesso, sicuro nell’attaccare lo spazio nella fase offensiva. Lavoro che ad oggi Rabiot sembra non poter fare.
Dybala e Chiesa sono i due imprenscendibili in attacco: l’argentino leader e uomo ovunque più libero di testa e forse finalmente leader in campo, mentre Chiesa ha talmente tanta qualità che deve essere lasciato maggiormente libero nella fase di conclusione. Morata deve essere ritrovato, forse la continuità dopo il gol lo potrà aver sbloccato, ma è chiaro che in fase di mercato, vedremo se già a gennaio, servirebbe qualcosa di più, una punta capace di segnare dai 15 ai 20 gol stagionali.
Soluzioni importanti anche in difesa: se Danilo ormai si è ritagliato un ruolo di leader sia nel pacchetto a 4 che in quello eventuale a 3, De Ligt e Bonucci (con Chiellini prima alternativa) devono trovare maggiore continuità e conoscenza. Resta un altro giocatore che volutamente non abbiamo ancora citato: Cuadrado. Il colombiano è fondamentale per la Juventus, ma non nel ruolo di quarto centrocampista a destra. Cosi lo si perde regalando all’avversario un uomo. Terzino o guastatore avanzato, cosi Juan può essere davvero esplosivo.
Per il resto ha ragione Allegri: silenzio e pedalare a testa bassa. La rincorsa al quarto posto passa da tante sfide contrassegnate dal bollino rosso...


