Un futuro che deve essere guardato con più fiducia. A patto che...
Non vorrei utilizzare termini e frasi troppo impegnative ma…forse piano piano stiamo tornado a “riveder la Juve” E non è soltanto un risultato, per quanto importante come quello di Bergamo, ma tutta una serie di situazioni che passano dal campo e finiscono con le ultime parole di Comolli sul futuro della squadra. Nel mezzo l’atto più importante di questo periodo storico, il rinnovo di Luciano Spalletti che finalmente segna una strada da seguire senza passare per vie di mezzo pericolose come lo sono stati gli esperimenti Motta e Tudor. Si riparte da una strada che si conosce, da un tecnico di esperienza e di qualità che indicherà anche la via da percorrere sul prossimo mercato. Scelte ne sono già state fatte, e non è un caso che a Bergamo si siano rischiati giocatori non al top del forma piuttosto che alcuni “ panchinari” che offrono scarse garanzie.
Dispiace perché ognuno dei componenti della rosa siamo sicuri che ha dato il massimo, ma questo è il momento dove si deve guardare solo al mero interesse della squadra e dei suoi tifosi. Il tempo degli esperimenti è abbondantemente scaduto e in campo deve andare solo chi ha ancora qualcosa da dare e offrire. Certo, dobbiamo essere sinceri dopo gli attestati positivi della prima parte dell’articolo: questa squadra non ci dà ancora la massima affidabilità e sicurezza sul piano dei risultati e della continuità, ma è altrettanto vero che adesso non ci sono scuse, il quarto posto riconquistato non deve essere mollato perché altrimenti saremmo di fronte ad una clamorosa forma di autolesionismo.
I prossimi passi sono quelli che dovranno portare alla maturità, al ritrovamento di un certo Dna vincente che si è smarrito negli anni e che molti di questi giocatori ancora non hanno acquisito. Come ci si può lavorare? Riportando alla Continassa giocatori e uomini da Juventus. Si, un mix di esperienza e gioventù dal quale ripartire senza farsi attrarre da algoritmi strani o scommesse varie. Gli ultimi anni, e parlo dal 2020 ad oggi, dovrebbero aver insegnato molto sia dal punto di vista degli investimenti sbagliati che della mentalità da dover riportare all’interno del gruppo.
Al futuro penseremo da fine maggio. Oggi questa squadra ha una sfida da vincere, non mollare niente e saper vincere le partite anche in maniera sporca come avvenuto a Bergamo. E in questo Spalletti ha dimostrato, se ancora ce ne fosse bisogno, che non esiste solo un modo per trovate la vittoria, ma la si può perseguire anche sporcandosi le mani, con un vestito meno elegante ma efficace. Avanti tutta verso il futuro, con uno sguardo ben delineato al presente.






