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tmw / juventus / Editoriale
Comolli svela i nuovi scenari, e se Spalletti porta la Juve in Champions....TUTTO mercato WEB
Oggi alle 00:15Editoriale
di Vincenzo Marangio
per Bianconeranews.it

Comolli svela i nuovi scenari, e se Spalletti porta la Juve in Champions....

Non lo gridiamo troppo forte ma la strada intrapresa dalla Juventus sembra finalmente quella giusta, in campo e fuori dal campo. Aveva, in fondo, ragione Spalletti a ribadire in conferenza stampa che il suo rinnovo non doveva essere vissuto come un'ossessione perché sarebbe arrivato in maniera naturale, e così è stato, e questo perché la volontà reciproca di andare avanti insieme era già stata palesata nelle segrete stanze. La Juventus, nella persona soprattutto della proprietà Elkann, è stata subito entusiasta dell'arrivo di Spalletti, anche perché al confronto dei due predecessori potrebbe essere celebrato come un vero e proprio messia; il tecnico di Certaldo, da parte sua, dopo aver soltanto annusato la grandezza organizzativa, strutturare e di ambizioni della Juventus ci ha messo un secondo a decidere di voler mettere anche la sua firma in una storia tanto gloriosa. Tra il dire e il fare in genere c'è di mezzo il mare, in questo caso, invece, c'era soltanto da riempire scartoffie et volià, il dado è tratto. Nero su bianco.

In campo, poi, Spalletti si è regalato e ha regalato a tutto il mondo Juve il modo migliore per festeggiare la fumata bianca, vicendo una gara di altissima difficoltà in un turno favorevole dove i tre punti raccolti pesano come fossero sei. Una vittoria figlia magari non della bellezza ma del dna Juve, che sembra sempre più ritrovato: pragmatismo, lotta, voglia e sacrificio. Il resto lo abbiamo annusato, altro arriverà con il tempo e soprattutto con il mercato. A tal proposito, prima di andare ad analizzare la parole di Comolli, è giusto ribadire quanto sia determinante andare in Champions, per una questione economica ma anche per una costante crescita di ambizioni della squadra. Non è un caso che Spalletti abbia spiegato in questi termini l'importanza del quarto posto: per noi non deve essere e non è una questione di conti per noi è una questione di prestigio. La Juve deve andare in Champions League, la Juve non può mancare a questa manifestazione anzi, è come se la stessa Champions "chiamasse" ogni volta la Juventus "invitandola" ad entrare perché senza la Juve non è Champions.

E arriviamo alle parole di Comolli. Se ci fosse stata la consueta formula giornalistica: "fonti vicine alla società parlano di una volontà percisa del club di alzare il livello con un mercato di qualità con o senza Champions", avremmo avuto tutti il diritto di considerarla fuffa. Ma se queste parole, meglio, se questi concetti li esprime in maniera diretta l'amministratore delegato del club, allora non sono soltanto parole ma un certificato di garanzia: la Juve è stanca di vedere gli altri vincere e di considerarsi ad un costante anno zero, è venuto il momento di tornare alla vittoria e per farlo serviranno campioni. Poi, come ha ribadito Comolli, non è neanche detto che ci si affidi soltanto a giocatori a fine carriera, magari si punterà a giocatori forti che hanno ancora tanto da raccontare. Non portino troppo fuori strada, invece, le considerazione dell'ad quando dice che poco cambia se la Juve farà la Champions oppure no, perché il reiferimento era all'appeal del club che è rimasto immutato agli occhi dei campioni che vestirebbero il bianconero anche in Europa League, ma è chiaro che economicamente accedere alla prossima Champions ti garantirebbe maggiori possibilità di manovra

Ma ora che il quarto posto è raggiunto è giusto non accontentarsi e guardare oltre, come dico sempre "puntare al massimo per ottenere il minimo" e sembra sulla mia stessa lunghezza d'onda, o meglio, sembra che io sia sulla stessa lunghezza d'onda della società visto che Comolli ha detto "potremmo addirittura puntare a qualcosa di più del quarto posto". Appunto, questione di ambizioni che in casa Juve per il presente e per il futuro non sembrano affatto mancare.