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tmw / juventus / Editoriale
Tutti i capolavori di Spalletti nei suoi primi passi in bianconeroTUTTO mercato WEB
Oggi alle 00:01Editoriale
di Vincenzo Marangio
per Bianconeranews.it

Tutti i capolavori di Spalletti nei suoi primi passi in bianconero

Manca ormai poco al termine dell'ennesima stagione tribolata in casa bianconera, ma, a differenza delle altre, questa volta si vede una luce importante, quella di una rinascita vera, profonda. Finalmente si rivede l'anima della Juventus, quella vera, affamata di vittorie, cattiva in campo, scaltra e che incute timore senza subirlo più da chiunque. La differenza l'ha fatta Spalletti, allenatore navigato entrato in punta di piedi in casa bianconera prima di capire dove andare a mettere mano in una rosa carente ma sulla quale era possibile costruire già un'identità forte.

Adesso che la zona Champions è tutta nelle mani della Juventus, si può navigare verso il prossimo campionato sulla giusta rotta. Non si dovrà più sbagliare nulla per non buttare via tutti i risultati già raggiunti e far lavorare con serenità e, soprattutto, con i giusti rinforzi Luciano Spalletti. Sono già tanti i piccoli importanti capolavori costruiti in questo breve tempo dal tecnico di Certaldo, proviamoli ad elencare. I giocatori con cui si poteva lavorare sono migliorati tutti: da Locatelli a Kelly, passando per Boga (tornato ai livelli di Sassuolo) fino alla crescita di Conceicao, Thuram e gli stessi Yildiz e Kalulu. Risolto anche temporaneamente il problema portieri: l'alternanza con Perin sembra aver responsabilizzato quest'ultimo e fatto riemergere da una pioggia di insicurezze Di Gregorio. Poi ci sono i miglioramenti di squadra. La Juventus non subisce più l'avversario, ma se lo va a prendere, lo spaventa, lo attacca e lo costringe alla difensiva. Chiunque sia. 

E passiamo alla fase difensiva, quella che si reggeva soltanto da Bremer e che ora non dipende più dal brasiliano ma da una crescita di reparto che non mette più la retroguardia bianconera sotto pressione ma che la spinge ad aggredire gli attaccanti avversari, anticipandoli e concedendogli poco. Certo i meccanismi non sono ancora perfetti ma la porta comincia ad essere inviolata di partita in partita.

Non trascurerei l'indipendenza da Yildiz. Il turco sta attraversando delle problematiche fisiche che lo hanno reso evanescente contro l'Atalanta e a riposo contro il Bologna senza incidere sul risultato della squadra che non ha perso propulsione e creatività offensiva rivitalizzando persino, per quanto possibile, David. Per non parlare dell'ambiente dell'Allianz Stadium: una tifoseria totalmente riconquistata dal tecnico che si è preso anche la sua buona dose di cori da parte di un popolo, quello della curva, che si è sentito realmente preso in considerazione come parte integrante dei successi. 

Comincia a funzionare quasi tutto, e quando arriveranno i rinforzi dal mercato se ne vedranno delle belle....