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tmw / juventus / La Frecciata
Allegri: mercato e idee per tornare a fare la JuveTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
martedì 24 maggio 2022, 18:00La Frecciata
di Franco Leonetti
per Bianconeranews.it

Allegri: mercato e idee per tornare a fare la Juve

Al termine della stagione si fanno i bilanci e sbucano fuori alcuni aneddoti che hanno inciso su situazioni e rendimento della squadra. Tenendoli bene a mente, tramandandoli in immediatezza, per non ripetere gli errori compiuti, che solitamente costano molto a fine maggio. Il ritorno di Allegri, la scorsa estate, viene salutato, con favore, da una buona porzione del tifo juventino: qualcuno pensa che l’arrivo del Mister labronico sia il toccasana fulmineo per ricreare, istantaneamente, uno spirito vincente e un’attitudine diversa rispetto al biennio precedente, dove sì erano arrivati trofei (uno scudetto con Sarri e due coppe italiane con Pirlo) ma gioco, predisposizione e soprattutto cambio di mentalità erano decisamente falliti. Allegri, appena varcati i cancelli della Continassa, ritrova uno spogliatoio disunito e abulico, una primadonna come Ronaldo, alcuni interpreti che faticano ad ambientarsi e i baluardi anziani che reclamano un ritorno alle regole ferree.

Contemplate, da sempre, nello spogliatoio Juve. Allegri è un allenatore che ha domato situazioni scomode interne, in passato, e portato alla vittoria per ben cinque anni consecutivi, così si spiega la scelta voluta fortemente dalla società per ritornare ad un percorso di disciplina e risultati. Quattro anni di contratto sono un preciso segnale per tutti: Allegri è il nocchiero e impone il suo decalogo, rimette in sesto equilibri che, dopo due anni erano divenuti labili, diventando la figura di riferimento, attorno alla quale, coagulare ogni singolo dettaglio, magari facendo anche da parafulmine in alcune situazioni. La società è stata appena rinnovata per metà, Allegri incarna il ruolo del “classico maestro” che traina i suoi allievi, imponendo i propri metodi fatti di esperienza e capacità persuasiva, ma quando non basta applica norme anche dure: chi ricorda il ritiro punitivo comminato dopo una prova troppo leggera, sul campo, dei propri ragazzi? Oppure il dialogo energico a bordo campo, con Chiellini, durante Juve-Empoli, gara perduta clamorosamente dai bianconeri allo Stadium con una squadra che non agisce da gruppo?

Allegri lo ha fatto in passato e torna a gestire e regolare lo spogliatoio, l’ambiente viene compattato dopo un inizio disastroso, con i risultati che incominciano ad arrivare, anche se con tanti saliscendi. Il filotto di partite utili giunge ed è lungo, serve per blindare l’obiettivo minimo, ma basilare, il piazzamento Champions. Al netto di tutto, ciò che in verità ci si attendeva da Allegri erano chiare migliorie sul campo, e questa situazione si è vista solo a sprazzi lungo l’arco di tutta la stagione. La Juventus ha viaggiato su frequenze discontinue, pochissimi alti, tanti, troppi bassi, una squadra che spegne la luce all’improvviso, che manca di cattiveria e non sa gestire i punteggi, che fatica a non prendere gol e quando diventa più solida dietro, mostra mille difficoltà nel creare e andare in rete.  Ecco, da Max Allegri ci si sarebbe atteso un congruo passo in avanti proprio sul piano dell’efficacia della manovra e di costruzione-gioco, bello o meno, tutto è sempre relativo; efficacia che la squadra non ha quasi mai mostrato in tutta l’annata.

Il concetto tornerà ad essere leit motiv anche ad inizio della prossima stagione, ovvero la Juventus ha necessità di trovare una sua identità, una ritrovata compattezza di gruppo ma anche idee ed un’espressione calcistica più determinata, sposata ad una rinnovata brillantezza fisica e aggressività sul campo, contro gli avversari. Il mercato sarà importante per consolidare e portare campioni, affinare e far crescere pedine importanti in rosa, ma dall’allenatore, il prossimo anno, è lecito attendersi un salto di qualità e un contributo decisamente più elevato che, purtroppo, in questa stagione si è visto poco e con il contagocce. Servirà la famosa “mano dell’allenatore” per tornare a fare la Juve, per essere competitivi su tutti i fronti, questa squadra necessita di un atteggiamento diverso da parte di tutti, in primis da Mister Allegri, che quando annusa l’odore delle sfide vuole vincere a tutti i costi. Il prossimo sarà un anno importante per i colori bianconeri, bisogna ripartire con il piede giusto e con un gruppo che ormai l’allenatore toscano conosce bene e ha fatto suo. Più cose vincenti, più cose da Juve, più idee e più spirito bianconero, questa l’aspettativa di tutti.