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Ravanelli ricorda Ventrone a RBN: “Fu tra i protagonisti nella Juve di Lippi, in campo ci distruggeva ma anche grazie a lui vivemmo anni spaziali”TUTTOmercatoWEB.com
giovedì 6 ottobre 2022, 13:04Primo piano
di Alessio Tufano
per Bianconeranews.it

Ravanelli ricorda Ventrone a RBN: “Fu tra i protagonisti nella Juve di Lippi, in campo ci distruggeva...


Fabrizio Ravanelli è intervenuto oggi ai microfoni di Radio BiancoNera nel corso de “La Juve in Gol” per ricordare Gian Piero Ventrone, scomparso improvvisamente nelle scorse ore. Ravanelli ha avuto Ventrone quando era giocatore nella Juventus vincente di Lippi e da allenatore ai tempi dell'Ajaccio, quando Ventrone ricopriva il ruolo di braccio destro dell'ex attaccante: “É stata una notizia terribile, che ha destabilizzato me e i miei ex compagni che hanno avuto la fortuna di lavorare con lui. Voglio ricordarlo per i momenti bellissimi che abbiamo passato insieme e spero che adesso che è in Paradiso possa continuare a sostenerci e starci vicino”. Ravanelli torna ai tempi della Juventus, quando Ventrone era il suo preparatore: “Rivoluzionò completamente la metodologia di allenamento, si lavorava durissimo sia in palestra che sul campo, addirittura tra primo e secondo tempo delle amichevoli ci toccava salire sul tapis-roulant e continuare a correre. Addirittura avevamo istituito la 'campanella della vergogna', che veniva suonata da chi non ce la faceva più a correre durante gli allenamenti e il malcapitato veniva poi sbeffeggiato dal resto della squadra. Alla fine però tutto quel sudore versato ci portò a raggiungere i risultati straordinari che tutti conoscono, in campo volavamo e a fine partita non eravamo nemmeno stanchi, se furono anni spaziali e ricchi di successi lo dobbiamo sicuramente anche a lui”. Ravanelli torna poi al presente per commentare il momento della Juventus che con una vittoria in campionato ed una in Champions, sta cercando di tirarsi fuori dalla crisi di settembre: “Sono due risultati importanti perchè danno tanto ottimismo, al dilà delle squadre affrontate non è mai semplice vincere una partita in Serie A né tantomeno in Champions. Quello che salta all'occhio poi di queste partite è il fatto che abbiamo creato tante occasioni, cosa che prima non si vedeva, abbiamo fatto sei gol in due partite e avrebbero potuto essere anche di più, da questi successi bisogna ripartire e andare ad affrontare il Milan in una partita che potrebbe rilanciarci definitivamente. La prestazione di Di Maria? Che dire, quando hai a disposizione dei fuoriclasse di quel calibro le giocate straordinarie sembrano quasi banali anche se non lo sono mai. Mi viene da pensare che quando torneranno Chiesa e Pogba la Juventus sarà una squadra temibilissima in attacco, mi piacerebbe vederli giocare tutti, magari in un 4-2-4 con Rabiot e Pogba dighe di centrocampo, Chiesa e Di Maria sulle fasce e Vlahovic-Milik come punte. Una squadra forse un po' squilibrata, ma fin quando abbiamo palla noi per gli avversari saranno dolori”.