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L'avvocato Borello a RBN: “Capisco l'esposizione mediatica enorme a cui è esposta la Juventus, ma il procedimento è ancora agli inizi. Al momento per la società i rischi sono prevalentemente di natura economica”TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
venerdì 2 dicembre 2022, 14:17Primo piano
di Alessio Tufano
per Bianconeranews.it

L'avvocato Borello a RBN: “Capisco l'esposizione mediatica enorme a cui è esposta la Juventus, ma il...


"Cose di Calcio" con Antonio Paolino. Ospiti: Avv. Antonio Borello, Dott. Pasquale Gallo, Domenico Marocchino.

L'avvocato Antonio Borello, esperto di diritto penale e sportivo, è intervenuto oggi nel corso di “Cose di Calcio” su Radio BiancoNera per provare a fare chiarezza su quelli che potrebbero essere gli sviluppi dell'indagine della Procura di Torino sulla Juventus: “Questo è a mio parere il momento peggiore e spiego il perchè. Fino ad ora la procura, nel corso dell'indagine, aveva tutte le carte secretate, ma adesso che questa indagine è stata chiusa il segreto istruttorio non c'è più. Questo porta ad una sorta di fuga di notizie e puntualmente sui quotidiani e online stanno uscendo stralci di intercettazioni, che tra l'altro non so come arrivino ai giornali perchè io, in quanto avvocato posso accedervi, ma devo comunque seguire una precisa procedura che i giornalisti non possono seguire. Sicuramente questa fuga di notizie non fa mai bene a nessuno, e non parlo soltanto di Juventus, ma mi riferisco anche quando accade magari ad un singolo soggetto posto sotto indagine, chiaro poi che quando si parla di Juventus c'è un'esposizione mediatica enorme. Siamo comunque soltanto agli inizi della procedura penale, dovremo vedere se e come si svilupperà anche dal punto di vista sportivo”.

SITUAZIONE ANCORA IN FASE EMBRIONALE - “Quanto è grave la situazione? - continua Borello - É tutto da vedere, se si andrà al dibattimento. Da quello che mi risulta la richiesta di rinvio a giudizio non è ancora arrivata, a quel punto bisognerà vedere gli avvocati della parte accusata come risponderanno, se optare per il dibattimento o per il giudizio abbreviato”.

COSA RISCHIA LA JUVENTUS - “Quella che i membri del CdA hanno fatto è anche una scelta di opportunità, avere un procedimento pensale sulle spalle rappresenta un carico enorme. La Juventus come società è chiamata in causa perchè subisce gli eventuali illeciti dei suoi dirigenti e in quel caso le eventuali sanzioni che la colpirebbero sarebbero economiche. Stamattina leggevo anche di possibilità di una retrocessione. Sia chiaro, sono contromisure contemplate dal codice, ma per attuarle servono precisi requisiti e francamente mi sembra strano che la Juventus, che può avvalersi di professionisti incredibili abbia commesso errori così macroscopici, tant'è che la società in una nota ufficiale spiega di aver avuto pareri legali a sostegno della conformità del proprio operato. A livello penale se dovessero essere accertati i reati, la responsabilità è delle singole persone, mentre per la società ci sarebbero sanzioni economiche che vanno a quote, e in questo caso parliamo comunque di un forte esborso economico. Sulla base degli illeciti commessi dai dirigenti si va a verificare che tipo di sanzione economica vada applicata alla società.

I TEMPI DEL PROCESSO - Dalla richiesta di rinvio a giudizio il limite è di 30 giorni, poi bisognerà vedere la strategia che adotteranno i colleghi. Optare per il dibattimento, vuol dire chiamare in causa testimoni, consulenti e via dicendo, parliamo di un processo che può durare anche anni. Se si sceglie invece il rito abbreviato i tempi si riducono di molto. Ogni indagato può optare per la soluzione che preferisce, ma io credo che si muoveranno in blocco facendo tutti la stessa scelta. Essere quotati in borsa porta ad adempimenti che chi non è quotato non deve seguire, bisogna andare a capire come ha lavorato Juventus, anche perchè a questi livelli non stiamo parlando certo di sprovveduti.

OCCHIO ALL'UEFA - “Prepariamoci comunque anche all'intervento dell'UEFA - conclude Borello - perchè a settembre era stato concluso un settlement agreement e la Juventus in base a questo accordo è obbligata a rispettare certi parametri fino al 2025, visti i rapporti con la società, credo che la UEFA non aspettasse altro”.