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Adesso tocca a voi: bloccate e colpite dove fa male chi usa i social per infangare la JuventusTUTTO mercato WEB
mercoledì 29 marzo 2023, 21:32Editoriale
di Vincenzo Marangio
per Bianconeranews.it

Adesso tocca a voi: bloccate e colpite dove fa male chi usa i social per infangare la Juventus

Mi prendo una pausa dal raccontare per l'ennesima volta i fatti relativi all'inchiesta Prisma, tanto vi è ormai abbastanza chiaro il quadro e le differenze che corrono tra ciò che dice chi odia la Juventus e chi vi racconta la verità, quella verità che poi si presenta con i fatti, ad esempio, dell'assenza rumorosa e significativa di FIGC, legali di Dybala e Ronaldo e dell'Agenzia delle Entrate, di quelle parti in causa chiamate e richiamate dai tromboni nullafacenti, ex giornalisti sgabuzzinati che hanno trovato la loro dimensione naturale nella cloaca dei social. Ed è infatti di questo che ho scelto di parlarvi in questo editoriale.

Cominciamo con l'inquadrare la location. I social network, in particolare Twitter, sono diventati il luogo in cui certi personaggi possono trovare appagamento per il loro ego cancellato dai palcoscenici mediatici che contano perché inadatti a svolgere un ruolo di informazione a causa della loro scarsa imparzialità, unita ad una matrice di ossessione e aggressività figlia del rancore. Perdonatemi, i nomi non li farò. Un po' perché sono allergico a chi scappa in un paese lontano per prendere una pensione più alta, a chi rinfaccia alla gente comune la sua ricchezza e a chi è sotto processo per uno dei crimini più infami di cui ci si possa macchiare, e un po' perché non voglio fargli diretta pubblicità. Eppure questi individui, ripudiati dal mondo reale, si stanno cercando di prendere la rivincita facile nella cloaca di Twitter, il luogo dove mancano regole, regna l'ignoranza e quindi il populismo becero e dove crearsi un esercito di storpi mentali dai costumi degenerati è facile. 

Twitter pullula di gente che può registrarsi senza identità, dire qualsiasi cosa, dalle più pericolose a quelle offensive, sapendo che tanto non incorreranno in sanzioni ma che, a loro volta, verranno retwittati ed enfatizzati dai loro simili che li identificano come rappresentanti della propria miseria umana. Questo è il palcoscenico del becerume, la ribalta dei falliti, di chi si sente libero di elargire maleducazione, ignoranza e odio. E la loro ignoranza viene addirittura celebrata. Questa platea è stata volutamente scelta da ex giornalisti, o presunti tali, che, ripudiati dai media nazionali e addirittura locali, hanno trovato una platea pronta a farli sentire di nuovo importanti. Basta un retweet o un like per sentirsi di nuovo rappresentanti di qualcuno, di una platea che li scambia per giornalisti e che, in quanto rappresentativi dei loro pensieri più pregiudizievoli e malati, li celebrano come grandi firme che "la casta", invidiosa, ha messo alla porta. Perché dicevano cose scomode. In questo mondo paradossale e lercio, dove è sempre notte, sono in pochi a cercare di accendere la luce per salvare il salvabile imbattendosi, tuttavia, nell'esercito dei difensori del male che, con una lingua tutta loro (certamente lontana da ogni basilare regola grammaticale tale da ricondurla all'italiano) ti apostrofano, sentenziano, insultano e provano ad umiliarti come facevano i rozzi guerrieri nelle guerre medioevali.    

Ma, siccome l'ignoranza di questi rozzi leader di popoli barbari della disinformazione e malcostume, non bastava più, ecco che si è cercato di dare maggiore "istituzionalità" al ruolo dei "deformatori della verità" e "veicolatori di pensiero". Nella cloaca, infatti, sono sbarcati presunti scrittori e cantastorie (impossibile definire storico chi violenta la storia pro domo sua), presunti tifosi "onesti" che parlavano male della squadra che dicono di rappresentare, mostrando maglie e vessilli fuorvianti alle proprie spalle con il chiaro intento di minare il tifo bianconero dal suo interno, e redazioni giornalistiche online di chiara matrice anti juventina, basti vedere i titoli che fanno (quando dietro l'arresto di un giocatore viene inserito che lo stesso piaceva alla Juventus) o come quelle che, con i loro profili twitter, rilanciano tweet dei falliti sgabuzzinari addestratori di eserciti dell'odio. Anche qui, fare ricerche è facile. Vi basta cliccare, magari cominciando dall'ultimo esempio fatto, sulla sezione "redazione" e troverete, a capo, e nel cuore, di portali d'informazione a titolo generico che dovrebbero fare semplicemente cronaca degli eventi della Serie A, tutti rappresentanti napoletani, tifosi dichiarati per capire che dietro il loro lavoro "apparentemente pulito" si mette in scena il gioco delle allusioni pulite rilanciate poi dai capi degli eserciti del male. Siamo più imparziali noi che, con onestà, ci chiamiamo BianconeraNews e siamo supplemento di Radio Bianconera

Cosa fare allora in uno scenario tanto avvilente per accendere la luce o evitare il diffondersi di odio unilaterale, disinformazione fatta ad arte, infiltrati con il compito di mettere in essere il concetto di "dividi et impera" creando e alimentando il dubbio all'interno della tifoseria juventina? Semplice. 

Bloccare gli sgabuzzinari capi dell'esercito rozzo del male. Bloccare le finte redazioni d'informazione che stanno uscendo allo scoperto per quelle che sono veramente, veicoli di odio e antipatia verso la Juventus e seguire e ascoltare soltanto professionisti del settore che sapranno aiutarvi davvero a crescere e capire. Bloccarli e smettere di mettere like o parlare di loro. Perché rilanciandoli per attaccarli, o parlare di loro, o anche soltanto leggerli senza retwittare o mettere like, garantisce a questo esercito la cosa più importante: il traffico. Quello che permette a certi livelli di guadagnare e ad altri livelli di condizionare l'opinione pubblica e minare la tifoseria juventina dal suo interno. Il miglior ordine di controllo e di pulizia siete voi. La vostra volontà e disposizione di mettere da parte la curiosità di leggere, nel bene e nel male, ciò che scrivono e dicono. La vostra voglia di colpirli realmente. Perché soltanto togliendogli il vostro seguito, smetteranno di generare traffico e torneranno ad essere realmente quello che sono: persone e organi di disinformazione chiusi in una provincia di pensiero e in una prigione dalla quale gli sarà impossibile uscire e crescere. E alla fine starete meglio anche voi perché, bloccandoli, non leggerete più sciocchezze, non vi avvelenerete più l'anima, sarete informati nella maniera corretta, leale e reale, e soprattutto darete un brutto colpo a chi vive di visibilità e letture e, ad oggi, lo sta facendo giocando sul vostro amore e facendo leva sulla vostra curiosità. Combatterli direttamente sarà inutile, vi porteranno sul loro campo e più ci starete e più aumenteranno il traffico e guadagneranno ottenendo il proprio scopo.

Adesso è il momento delle scelte. Scegliete di confinarli nella provincia dei loro pensieri retrogradi. E guardate avanti insieme a noi.