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Chiellini: ''Voglio vedere gli azzurri essere orgogliosi di essere italiani''TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
mercoledì 12 giugno 2024, 22:45Altre notizie
di Alessia Mingione
per Bianconeranews.it

Chiellini: ''Voglio vedere gli azzurri essere orgogliosi di essere italiani''

L'ex difensore della Juventus Giorgio Chiellini, ha rilasciato un'intervista ai microfoni del quotidiano tedesco Süddeutsche Zeitung, in vista dell'inizio di Euro 24.

Cosa si sente di dire alla squadra azzurra?
"Il migliore augurio che posso fare agli azzurri di oggi è di dare il massimo e di divertirsi ancora. Voglio vederli orgogliosi di essere italiani, pieni di speranza e di entusiasmo nel giocare l’Europeo. Nel 2021 facemmo felici molte persone. È stato indimenticabile. Alzare quel trofeo è stato magico per me. Abbiamo diversi giocatori giovani con molta esperienza: Donnarumma, Bastoni e Barella. E Jorginho può essere il faro di questo gruppo, una specie di papà. Davanti abbiamo ragazzi come Chiesa e Scamacca, che possono segnare in qualsiasi momento. Spero in una squadra frizzante. Ha l’età giusta per la spensieratezze e nello stesso tempo non ha ancora l’età per pensare troppo".

Le favorite?
"Soprattutto Francia e Inghilterra, ma anche il Portogallo: sono le mie tre favorite. Le altre sono appena dietro di loro: la Germania gioca in casa e la Spagna forse non è più nel periodo d’oro di dieci o quindici anni fa, però è ancora forte. Non abbiamo un numero 9 implacabile? Lo si diceva tre anni fa, anche se avevamo Immobile. Vediamo come si comporta Scamacca, che ha vinto l'Europa League con l’Atalanta. Non bisogna caricarlo di troppe responsabilità, ma ha avuto tre o quattro mesi molto buoni. E ci sono anche Chiesa e Retegui. Comunque non siamo l’unica squadra con questa teorica incertezza".

La scelta di lasciare il calcio?
"Se fosse stato per me, avrei giocato fino a 50 o 60 anni. Ma quando ho cominciato a sentire che non ero più fisicamente in grado di farlo, ho deciso di lasciare la Juventus e di andare in America. Avrei potuto continuare ancora, ma ho così tanti progetti in testa che era arrivato il momento di lasciare. Forse, nella Germania, Nagelsmann avrebbe potuto convocare Hummels: ci sono partite in cui serve un po’ più di esperienza in campo e lui è uno che, con Boateng e Mertesacker, ha fatto la storia della nazionale tedesca. Oggi il migliore della Germania è Gündogan, insieme a Kroos: danno molte garanzie nel palleggio".

Del Portogallo cosa pensa?
"Il Portogallo ha campioni come Bernardo Silva, Bruno Fernandes, Ruben Dias e naturalmente Cristiano Ronaldo. Anche se non è più lo stesso dei Mondiali, resta un giocatore magico. Ho giocato con lui per tre anni. Era un buon compagno di squadra, molto rispettoso. È molto difficile giocare contro di lui, sa colpire come un serpente. E con il nuovo ct Roberto Martinez, è come se ai portoghesi fosse stato iniettato un nuovo elisir".

La Francia è la grande favorita?
"Soprattutto grazie a Mbappé. Attualmente è il miglior giocatore del mondo, senza alcun dubbio. È pronto a prendere il trono di Cristiano e Messi. Da anni io apprezzo anche Griezmann. Loro due sono eccezionali, ma i francesi sono molto forti in tutte le posizioni. Personalmente ho un buon rapporto con Deschamps, che è stato il mio allenatore alla Juventus. È l’uomo giusto per gestire tutte queste personalità".