LIVE TJ - ALLEGRI: "Scudetto? Abbiamo un pezzettino di vantaggio, ma pensiamo alla Coppa. Parole Marotta fanno piacere, programmeremo futuro a fine stagione". BUFFON: "Col Milan mai favoriti. Futuro? Incontrerò presidente"
Redazione TuttoJuve
Massimiliano Allegri e Gianluigi Buffon presentano la finale di Coppa Italia nella sala stampa dello Stadio Olimpico di Roma. Tuttojuve.com riporta in diretta le parole del tecnico e del Capitano della Juventus nella conferenza della vigilia:
Che annata è stata questa per te?
BUFFON: "Sicuramente è stata un'annata emotivamente complicata, quello è innegabile, perchè è cominciata troppo presto per poter avere poi la forza di gestire con razionalità tutto quello che via via accadeva. Perchè è cominciata da novembre con una delusione che avrebbe ammazzato chiunque. Tant'è che anche recentemente, dopo qualche problemino che abbiamo avuto con la juve di classifica, ogni mattina mi svegliavo, mi guardavo allo specchio e vedendomi in piedi mi dicevo: o sei la persona più forte del mondo, o sei la persona più infima e schifosa del mondo, perchè riuscire a stare ancora in piedi alla mattina con questa forza, non è da tutti dopo tutto quello che è accaduto quest'anno. Però non mi sono ancora risposto, devo capire ancora se sono più forte o più infimo. Valuteremo".
Hai mai temuto di chiudere questa stagione con zero titoli?
BUFFON: "Certo, certo, perchè nessuno regala niente e di semplice, soprattutto quest'anno, non c'è stato praticamente nulla. La sceneggiatura che sembrava tratteggiare questa annata lasciava presagire anche delle sorprese inaspettate negative. Quindi le antenne sono sempre state molto dritte. Se pensiamo poi a quello che è successo in campionato nelle ultime due settimane, adesso siamo moderatamente fiduciosi e convinto, ma sfido chiunque ad esserlo all'86' a San Siro".
Qual è stata la viostra forza? Si dice sempre in questi casi che può essere la tua ultima finale...
BUFFON: "La nostra forza penso sia stata la medesima, nel momento in cui la Juve dà la sensazione di essere spacciata, riesce a rimettere in piedi una partita, un risultato, una stagione con dei colpi di coda degni di una squadra che ha veramente sette vite. Quindi diciamo che il comune denominatore che ha sempre contraddistinto la Juve, almeno in questi ultimi sette anni,anche in questa stagione, non si è annacquato, è rimasto sempre a galla. Per quel che riguarda me stesso, non ho nulla da aggiungere, ci sarà da parlare tra qualche giorno, dopo che mi incontrerò col presidente".
Alla luce della classifica di Serie A, partite nettamente favoriti. Che tipo di partita ti aspetti?
BUFFON: "Guarda, per la storia che caratterizza le due squadre, col Milan ho cominciato ben presto a capire che non si parte mai favoriti, sin dal lontano 2003 di una finale di Manchester. E devo dire che ad oggi, che siamo nel 2018, penso insieme ai miei compagni e alla società di aver fatto 4 finali col Milan, 2 le hanno vinte loro ai rigori, una l'abbiamo vinta noi ai supplementari e un'altra l'abbiamo vinta sempre noi ai rigori. Il che significa che col Milan le partite difficilmente finiscono al 90' perchè regna un grande equilibrio. Perchè al di là dei valori tecnici, sono gare nelle quali tutto si appiana. Per cui anche domani immagino sia la stessa cosa".
Avevi sempre lasciato la finale di Coppa Italia al tuo vice. Che effetto ti fa giocarla? C'è stanchezza, ma cosa serve per portare a casa questo trofeo?
BUFFON: "In effetti devo dire che il ricordo di una finale di Coppa Italia è abbastanza impolverato, se non erro era il '99, più o meno, per cui sono passati quasi 20 anni. Però il fatto che abbia l'opportunità di rigiocarla da protagonista è molto bello ed è molto stimolante per me. Poi è chiaro che a differenza di 20 anni fa, dove a parte la Coppa Italia non c'era mai spazi per l'altro portiere, penso che negli ultimi 6-7 anni sia cambiato molto il calcio e non ci sia più il ruolo del secondo portiere come veniva concepito una volta. Adesso almeno nelle grandi squadre, i secondi portieri almeno una quindicina-ventina di partite le fanno sempre, perchè non sono secondi portieri in realtà, ma sono dei grandi portieri che si abbinano a un altro, spero, grande portiere. la stanchezza non esiste in queste partite, siamo stanchi noi quanto lo sarà il Milan, alla stessa maniera. La stanchezza sarebbe solo un alibi per cercare di gestire un post-brutto risultato. Ma la stanchezza che abbiamo noi è uguale a quella che ha il Milan".
Domani sfidi Donnarumma. Lui rischia di essere l'unico portiere italiano tra le grandi squadre. Che momento è per i portieri italiani?
BUFFON: "Questo è un discorso veramente lungo che meriterebbe una decina di minuti che non abbiamo. Credo che sicuramente, meritatamente, Gigi e sarà il portiere di riferimento italiano, però credo anche che dietro questa scuola spinga: vedendo Meret, Audero, vedendo la grande crescita di Perin e vedendo le conferme dei più anzianotti Sirigu e lo stesso Viviano, mi viene da pensare che la scuola dei portieri italiani sia ancora molto affidabile. Non vuol dire che sia la migliore nei singoli soggetti perchè altrimenti le squadre di prima fascia non farebbero determinate scelte, ma è ancora molto, molto affidabile".
Tra 15 giorni ti vedremo in Nazionale?
BUFFON: "(ride, ndr) In questo momento non è un pensiero ricorrente nel senso che alla vigilia di una finale di Coppa Italia così importante non è una cosa alla quale ho pensato e sto pensando. Sicuramente ricordo non con tanto piacere le polemiche per il disturbo ho trasmesso alla Nazionale a marzo, per cui, sai, io sono uno che ha impoostato la propria vita su un grande orgoglio e una grande dignità, e quella purtroppo o ce l'hai o non ce l'hai. Probabilmente anche questo orgoglio e questa dignità mi hanno fatto fare tanti errori nella mia vita, ma ci ho sempre messo la faccia, sono sempre andato via a testa alta con tutti. Quindi è un pensiero, ci si pensa e si guarderà".
Si può dire che avete vinto il settimo Scudetto consecutivo o fai gli scongiuri del caso? Questo è lo Scudetto che piace di più perchè arriva nell'anno dell'introduzione del Var e la letteratura che c'è attorno alle vittorie della Juventus?
ALLEGRI: "Stasera parlare di Scudetto credo non abbia senso perchè domani ci giochiamo la Coppa e quindi anche se fosse sabato non saprei cosa dire in conferenza. Al limite parliamone sabato dello Scudetto, così almeno qualcosa avrò da dire anche sabato. Parliamo della Coppa. Domani abbiamo una partita che per noi è importante, molto importante, perchè chiuderebbe una stagione, anche se lo Scudetto finchè non abbiamo la matematica non l'abbiamo conquistato, però diciamo che siamo un pezzettino avanti. E abbiamo questa Coppa perchè i ragazzi entrino di nuovo nella storia della Juventus. Per noi è una partita molto importante. Mi riallaccio alla domanda sulla stanchezza, noi domani dobbiamo giocare una partita di entusiasmo, perchè veniamo da dopo Milano a sabato col Bologna, dove....abbiamo abbiamo avuto dei brividi anche sabato, quindi dobbiamo arrivare con grande entusiasmo, giocare una bella partita, contro un Milan che comunque è Milan-Juve. Come diceva giustamente Gigi, le partite Milan-Juve sono sempre equilibrate. Una finale poi ancora di più".
Hai detto sabato...
ALLEGRI: "Domenica c'è la partita, sabato c'è la conferenza".
Nel post...?
ALLEGRI: "Vediamo il post. Finchè la matematica non ce lo dà, siamo ancora lì, abbiamo un pezzettino di vantaggio".
Cuadrado può fare il terzino col rientro di Pjaca? In cosa deve migliorare per essere un terzino di livello mondiale?
ALLEGRI: "Non è perchè rientra Pjaca, ora non parliamo di mercato, anche perchè non si parla di Scudetto che è tra tre giorni e dobbiamo parlare di mercato che è tra due mesi, un passo alla volta. Domani c'è la partita. Cuadrado ha fatto bene a Milano, ha sbagliato.... ha avuto due letture sbagliate su queste palle in diagonale, ma lì è solo l'abitudine nel giocare nel ruolo. Però è un giocatore che tranquillamente lo può fare".
Avevi già capito che Gattuso sarebbe diventato un allenatore e ti aspettavi che potesse fare bene subito?
ALLEGRI: "Rino che è un appassionato di calcio e un testone, che voleva l'allenatore l'ho visto, si vedeva, si intravedeva. Poi non è semplice sedere sulla panchina del Milan dopo le esperienze a Sion, a Pisa, e prendere una situazione non facile. Quindi è stato molto bravo, perchè ha fatto e sta facendo degli ottimi risultati. Il Milan da quando c'è lui ha fatto una serie di risultati importante. Ma la cosa più importante di Gattuso - e lo so perchè er aun mio giocatore, questo Gigi lo può confermare - quando smetti di giocare, dopo essere stato un grande campione per tanti anni, rimetterti in discussione credo non sia molto semplice. E su questo Rino è stato molto bravo, come lo stesso Inzaghi. Metterti al pari di quelli.... ripartire dalla Lega Pro, non è facile. Quindi per quello c'è da fargli i complimenti. Poi a vederlo così mi sembra molto migliorato e anche un pochino più pacato. E questo è un bel segnale. Ora domani sera spero che si incazzi un po', così vuol dire che le cose non gli vanno bene, però...".
Domani sera Benatia tornerà tra i titolari?
ALLEGRI: "O gioca lui o gioca Rugani. Perchè ce ne sono tre: c'è lui, c'è Barzagli, che tra l'altro oggi fa il compleanno e quindi bisogna fargli un bel regalo domani, e Rugani. Quindi di questi tre, due giocano".
Come a San Siro farai la difesa a due? Mandzukic come sta?
ALLEGRI: "Stanno tutti bene: è rientrato Mandzukic, De Sciglio, Sturaro. A parte Chiellini e Howedes tutti gli altri sono a disposizione. Se faremo la difesa a due ... o a due, o a tre, vediamo. Può darsi che faremo la difesa a due. Ma dipende dalle caratteristiche dei giocatori. Domani sappiamo che è una squadra che ci mette in difficoltà sulle partenze, anche a Torino ci hanno creato delle difficoltà quando a campo aperto hanno preso palla e sono ripartiti. Quindi su quello noi domani dovremo essere molto bravi, nelle marcature preventive. Hanno dei giocatori, perchè il Milan è una squadra tecnica, quindi è una finale e bisogna giocarla con grande equilibrio e con grande testa".
In caso di vittoria, si aspetta che anche le altre squadre italiane e quelli che l'hanno criticata per il brutto gioco, paragonandolo a quello di Sarri, si alzino e la applaudano.
ALLEGRI: "Innanzitutto, in caso di Coppa o non Coppa, la Juventus, se domenica vincerà lo Scudetto, o la prossima, ha fatto un'annata straordinaria, perchè arriverebbe a sette Scudetti. Perchè altrimenti qui non godiamo mai delle cose che vengono fatte. Poi per quanto riguarda la domanda sui difetti della squadra, a noi queste cose ci hanno solo che fatto bene, perchè, ci aiutano a migliorare e a vedere quelli che sono i nostri difetti. Perchè se uno ti dicesso, bravo, bravo, bravo, poi non vai a vedere le cose che sbagli".
Si aspetta l'applauso da tutta Italia?
ALLEGRI: "Non mi aspetto l'applauso da tutta Italia, la cosa che mi aspetto domani è che i ragazzi, come hanno fatto finora, regalino un'altra bella serata, ai tifosi, alla società, a me, perchè alla fine gli artefici sono loro, vanno in campo e sono loro che decidono quando devono vincere le partite. Quando le devono perdere, mi ci metto un po' anch'io, quando devono vincere, vincono loro".
Ma ci sono dei numeri molto edificante su di lei, nella gestione della Juventus. Potrebbe arrivare il quarto Scudetto consecutivo, potrebbe esserci la quarta Coppa Italia consecutiva, due finali di Champions. Il suo nome circola nell'elite degli allenatore anche a livello europeo. Qualcosa di buono ha fatto...
ALLEGRI: "Qualcosa di buono... mi sono messo insieme a loro e abbiamo fatto un lavoro e stiamo cercando di finirlo nel migliore dei modi con la partita di domani. E nella partita di domenica a Roma cercheremo di prendere quel punto che ci serve per poter vincere il campionato. Credo che la fortuna di un allenatore sia quella di avere una società importante dietro, che gli metta a disposizione un gruppo di giocatori, ma prima che di giocatori, deve avere un gruppo di uomini. E fortunatamente nei miei dieci anni, partendo dal basso della Serie A col Cagliari ad ora, che è la punta massima dopo i quattro anni di Milan, ho avuto dentro gli spogliatoi sempre degli uomini di valore che oltre alla tecnica e alla tattica - perchè altrimenti non potevano giocatore nel Milan e nella Juventus - ho trovato grande motivazione, grande voglia, grande orgoglio e grande umiltà, che è quello che fa la differenza. Quindi sono loro che mi hanno regalato e mi hannod ato queste grandi soddisfazioni che non dimentichierò mai, perchè fanno parte della mia vita, perchè tutti mi hanno dato, mi hanno insegnato e io ho dato un apporto normale. Perchè tra l'altro io mi diverto molto a fare l'allenatore, perchè altrimenti diventerebbe un casino".
Marotta ha detto che vede Allegri alla Juve anche il prossimo anno. Ci sono tre partite e due obiettivi che renderebbero ancora più straordinario questo ciclo. Come commenta questa frase? Due obiettivi così possono dare o togliere stimoli in prospettiva futura? Come agiscono nelle sue valutazioni future?
ALLEGRI: "Agiscono... innanzitutto bisogna cercare di portarli a casa. Domani è il primo, poi domenica speriamo sia il secondo. Per quanto riguarda le frasi dell'amministratore delegato, possono solo che farmi piacere e sono contento. Io con la società ho un ottimo rapporto e siamo molto in sintonia, perchè lo dimostrano questi quattro anni, dove la squadra dopo il primo anno è stata capovolta in tanti giocatori, la società ha lavorato benissimo portando dei giocatori di qualità e li ha affiancati a un gruppo che oltre a valore tecnici, ha dei valori morali. Perchè alla fine nel calcio se esistesse solo la tecnica, si farebbe fatica a vincere, invece ci vogliono altri valori che vanno al di là.... nei momenti di difficoltà quelli fanno sì che una squadra possa arrivare a vincere. Poi come facciamo tutti gli anni, una volta che è finito tutto, ci metteremo a tavolino, come abbiamo fatto sempre e programmeremo il futuro, perchè come tutti gli anni c'è da fare e questo va fatto con grande lucidità".
Che partita ti aspetti da Dybala?
ALLEGRI: "Dybala è un grande giocatore che quest'anno ha fatto tanti gol e ha grandi possibilità - come dico sempre - ancora di crescita. E domani farà una partita importante, perchè soprattutto in queste partite ci sarà ancora più spazio dove lui sicuramente è molto più bravo".
Quanto è cambiato Allegri in questi quattro anni come allenatore e come uomo?
ALLEGRI: "Sono cambiato tanto, ma ogni anno, ogni giorno.... quello che chiedo sempre a loro è che ogni giorno bisogna mettersi in discussione per cercare di migliorare quello che abbiamo sbagliato. Perchè quello fatto bene rimane,non lo toglie nessuno. Quello che abbiamo sbagliato bisogna ridiscuterlo dentro noi stessi. Io sono cresciuto da quando sono partito dall'Aglianese, fino ad ora, dal Cagliari al Milan. Al Milan ero un altro allenatore; alla Juventus sono più che allenatore, un'altra persona, perchè ho incontrato due società completamente diverse, con l'unità di intenti di vincere, quindi sono cresciuto, perchè ho preso il meglio da una parte e il meglio dall'altra. Ma la crescita per me non deve finire ora, spero finisca quando deciderò di smettere, non molto tardi. Però qualche anno ancora ce l'ho".
(domanda di uno dei ragazzi della Junior Tim Cup, ndr) A Buffon: chi è l'avversario più forte che hai incontrato?
BUFFON: "Ti rispondo così: la felicità è fatta di buona salute e cattiva memoria. Io in questo momento ho cattiva memoria e non mi ricordo praticamente chi ho incontrato, perchè sono stati talmente tanti che non riuscirei a fare una lista e ad avere una preferenza. Se poi devo sintetizzare, i tre più grandi contro i quali ho giocato, sono Messi, Ronaldo, Ronaldo e poi tanti altri che mi scorso e questo mi dispiace veramente tanto".
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