Kolo Muani: adesso tutti salgono sul carro, ma Spalletti ci aveva sempre creduto
Massimo Pavan
Nel calcio bastano pochi giorni per cambiare completamente il giudizio su un giocatore, fino a poco tempo fa Randal Kolo Muani era al centro di dubbi, critiche e discussioni sul suo rendimento. Adesso, dopo i gol contro Cagliari e Celta Vigo, sembra che tutti abbiano improvvisamente riscoperto le sue qualità. Il carro di Kolo Muani comincia a riempirsi, ma Luciano Spalletti aveva già dichiarato di volerci restare, forse è proprio questo il particolare più interessante di una vicenda che racconta quanto siano rapidi i cambiamenti di opinione attorno alla Juventus.
Due gol consecutivi e una risposta importante
Contro il Cagliari, Kolo Muani aveva trovato una rete fondamentale per evitare la sconfitta, a Vigo ha fatto ancora meglio, realizzando nel finale il gol che ha completato la rimonta della Juventus. Due partite, due reti e soprattutto due interventi pesanti nell'economia dei risultati. Non si tratta di gol arrivati quando la partita era già decisa. Sono stati episodi capaci di modificare il punteggio e di incidere direttamente sul destino della squadra, per un attaccante, questa è la risposta più importante. Si possono discutere i movimenti, la precisione nelle giocate e il rendimento complessivo, ma quando un centravanti comincia a segnare nei momenti decisivi il giudizio inevitabilmente cambia.
Spalletti lo aveva difeso quando arrivavano le critiche
Dopo la partita contro il Cagliari, Spalletti aveva pronunciato una frase destinata a tornare d'attualità: "Io sul carro di Kolo ci rimango fino in fondo, perché tanto lui fa gol". Una dichiarazione di fiducia netta, arrivata in un momento nel quale il rendimento dell'attaccante continuava a far discutere. L'allenatore aveva scelto di difenderlo pubblicamente, sottolineando la propria convinzione nelle sue qualità. A Vigo quella fiducia è stata ripagata.
Con Woltemade può diventare ancora più pericoloso
Il successo contro il Celta rilancia anche la possibilità di vedere Kolo Muani insieme a Nick Woltemade. Il tedesco può offrire un riferimento centrale, proteggere il pallone e attirare i difensori. Il francese, invece, può attaccare la profondità e sfruttare la propria mobilità, sono caratteristiche che possono completarsi. Spalletti dovrà capire contro quali avversari sia possibile utilizzare questa soluzione senza compromettere l'equilibrio della squadra. A Vigo, infatti, la Juventus ha concesso troppo nelle ripartenze. Aggiungere qualità offensiva non deve significare lasciare spazi incontrollati, ma la possibilità di avere due attaccanti capaci di segnare è un vantaggio che sarebbe sbagliato non sfruttare.
Il carro si riempie, ma il lavoro non è finito
La storia di Kolo Muani è anche un promemoria per chi giudica troppo rapidamente i calciatori. Un periodo complicato non significa necessariamente che un attaccante abbia perso le proprie qualità. Allo stesso modo, due gol non bastano per cancellare ogni dubbio, servono equilibrio, pazienza e continuità. Spalletti ha scelto di dare fiducia al francese anche quando le critiche erano numerose. Adesso sta raccogliendo risposte importanti. Sul carro di Kolo Muani possono salire tutti, naturalmente. Ma sarebbe corretto ricordare chi aveva deciso di non scendere quando il viaggio era molto meno comodo. Ora la sfida più difficile spetta all'attaccante: trasformare questi due gol nell'inizio di una serie, diventando un riferimento stabile per la Juventus, perché il modo migliore per mettere tutti d'accordo, nel calcio, resta sempre lo stesso: continuare a segnare.


